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Il vento estivo in Mediterraneo: ecco dove trovarlo | Blog di Marenauta

Di Inserito il 11 Luglio 2019 In Vita a bordo

Vita a bordo

Il vento estivo in Mediterraneo: ecco dove trovarlo

Navigare a vela in estate nel Mare Nostrum è un vero piacere per i velisti. Chi si mette al timone di una barca tuttavia non può sottovalutare il carattere solo in apparenza mite di questo bacino che anche in estate può mettere alla prova gli equipaggi con perturbazioni improvvise e groppi di vento.

Estate, tempo di crociera per eccellenza. Grazie alle ferie e alle pause dal lavoro viene facile per la maggior parte dei velisti sfruttare il periodo estivo per mettersi al timone di una barca e godersi una bella crociera per una o più settimane lungo un itinerario lungo costa alla scoperta di calette solitarie, baie e isole fuori dal tempo del Mediterraneo. Il Mare nostrum infatti con i suoi 46.000 chilometri di coste e il caratteristico clima mite rappresenta uno degli scenari ideali per chi ama le crociere a vela. Dal mese di giugno a quello di settembre questo grande spazio acqueo garantisce generalmente le condizioni migliori per i diportisti: cielo sereno, temperature medio-alte, precipitazioni scarse e un regime di venti e brezze stabili che permettono di navigare a proprio piacimento.

Mediterraneo, per i marinai è un piccolo oceano

In ogni caso i velisti che frequentano abitualmente questo mare sanno bene che anche durante la bella stagione è meglio diffidare del suo carattere solo in apparenza tranquillo. La configurazione geografica del Mediterraneo infatti fa sì che la sua meteorologia presenti delle condizioni meteomarine non così banali e intuitive, tanto che tra i navigatori esperti c’è chi lo chiama il “piccolo oceano”.

Perché questo mare può riservare cattive sorprese a chi lo sottovaluta? Dal punto di vista orografico il Mediterraneo è un mare “chiuso” all’afflusso di correnti settentrionali per via della grande barriera montuosa pressoché continua che dalla dorsale appenninica arriva ai massicci della Spagna centrale. Così protetto dalla ventilazione nordica, questo bacino accumula quindi in estate una grande quantità di calore negli strati bassi dell’atmosfera che può in realtà moltiplicare gli effetti di eventuali perturbazioni rendendole improvvise e virulente.

Perturbazioni: occhio all’Anticiclone delle Azzorre

Di solito in piena stagione estiva i fenomeni di perturbazione sono più rari perché il clima e la circolazione atmosferica del Mediterraneo sono largamente influenzati da un maxi sistema meteorologico, ossia l’Anticiclone delle Azzorre, un’area di alta pressione che staziona in prossimità delle isole portoghesi e che riesce a deviare verso Nord la maggior parte delle depressioni tipiche dell’oceano Atlantico. Tuttavia pur solido nel suo versante occidentale, l’Anticiclone è più debole in quello orientale e periodicamente presenta dei cedimenti che aprono così un passaggio alle perturbazioni.

Inoltre negli ultimi anni, per ragioni ancora allo studio dei meteorologi, tale componente barica si ferma a latitudini più basse di quelle normali, il che comporta che il Mediterraneo si trovi ancora più esposto alle depressioni atlantiche che rendono le estati più turbolente del solito.

I venti più insidiosi: Bora, Meltemi e Mistral

A ciò si aggiunge sia la presenza di venti insidiosi, come il Mistral, la Bora o il Meltemi, tutt’altro che rari anche in estate, sia le coste spesso montuose e frastagliate che generano rinforzi di vento, groppi e perturbazioni non legati al quadro climatico generale. Come pianificare dunque la crociera in funzione del meteo? Per stare tranquilli e organizzare crociere a basso rischio è necessario usare il buon senso e attenersi ai bollettini meteorologici, quindi scaricare le carte di previsione, consultare i siti specializzati dell’aeronautica militare o sottoscrivendo un abbonamento con le agenzie meteo private. Molto utili sono anche le Pilot Charts, testi che rappresentano il frutto di statistiche o informazioni dirette e che offrono al diportista un compendio decisivo per interpretare al meglio l’evoluzione meteorologica attuale e prevista.

Paese che navighi, vento che trovi

Ciò che è bene sapere infine è che ogni zona del Mediterraneo è caratterizzata da un suo vento prevalente. Ecco, allora area per area, quali sono i venti nel Mediterraneo, come si chiamano in gergo e quali sono le loro caratteristiche principali.

Bora. Vento freddo proveniente con prevalenza da Nord Est (ma anche da Nord) che interessa l’Adriatico ed è prevalentemente orientale, ma quando soffia forte (può arrivare fino a 50 nodi) può arrivare sino allo Ionio.

– Cierzo. Vento da Nord Ovest simile al Mistral che è presente in Spagna. Soffia principalmente in autunno e inverno.

– Meltemi. Vento secco e fresco che soffia da Nord Est/Nord Ovest, spesso violento, nel Mar Egeo, mentre nel Dodecaneso (in prossimità della costa Turca) arriva da Nord-Ovest ed è generalmente meno forte. Spira di norma da giugno a settembre con maggiore intensità a luglio e agosto. Porta bel tempo.

– Grecale. Vento forte e secco da Nord Est che soffia generalmente in inverno nel Mediterraneo centrale e occidentale. In estate è quasi sempre a regime di brezza. In alto Adriatico quando ha forte intensità prende la denominazione di Bora.

– Levante. Vento generalmente debole da Nord Est – Sud Est del Mediterraneo occidentale. Può manifestarsi in qualunque periodo dell’anno, ma ricorre comunemente fra luglio e ottobre. D’inverno il Levante è spesso accompagnato da piogge forti.

– Libeccio. Vento da Ovest – Sud Ovest prevalente nel mar Tirreno. Durante l’estate soffia come brezza, ma a fine estate e d’inverno può diventare violento, alzando mare molto agitato. Nell’Italia meridionale porta caldo forte.

Maestrale. Nome generico di vento da Nord Ovest, quasi sempre a regime di brezza o moderato. Porta bel tempo e freddo.

– Marin. Vento caldo e umido della costa francese che spira da Sud – Sud Est. Può spirare con forte intensità. Spesso porta pioggia quando soffia più forte. A regime di brezza invece porta bel tempo.

Mistral. Vento forte e freddo che spira tra Nord Est e Nord Ovest nel Mediterraneo centro occidentale, in particolare lungo la costa Sud della Francia. Ma quando spira con grande intensità influenza anche Corsica e Sardegna occidentale, arrivando sino all’Africa.

– Scirocco. Vento caldo meridionale con prevalenza da Sud Est proveniente dall’Africa che in Italia diventa molto umido. In Francia equivale al vento denominato Marin. Può soffiare forte, soprattutto nei mesi di marzo e novembre.

Tramontana. Vento freddo che arriva da Nord – Nord Est e soffia soprattutto sulle coste italiane del Nord e Ovest, Corsica, Baleari. In Inverno può spirare anche con violenza.

Vardarac. Vento che soffia generalmente in inverno da Nord – Ovest nell’Egeo settentrionale e nel Golfo di Salonicco. Ha caratteristiche simili alla Bora e al Mistral.

Insomma anche in estate i velisti non devono sottovalutare il carattere “esuberante” del Mediterraneo e in vista di una crociera studiare scrupolosamente le carte del tempo, i bollettini e i venti locali.

 

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come giornalista professionista per testate nazionali e internazionali.

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