Il valzer dei venti tra le isole d’oro della Dalmazia centrale
Navigare nella Dalmazia centrale non è semplicemente una crociera, ma un’immersione in un ecosistema perfetto per il velista. Questa regione della Croazia offre un equilibrio raro: distanze brevi tra le isole, venti costanti come il Maestrale che rinfresca i pomeriggi estivi, e una protezione naturale offerta dalla conformazione della costa che garantisce mari quasi sempre calmi. La bellezza di queste acque risiede nella loro varietà: si passa dalle baie selvagge e silenziose di Šolta alle atmosfere mondane di Hvar, fino a toccare la storia millenaria di Trogir.
Qui, la barca a vela è il mezzo privilegiato per scoprire angoli inaccessibili da terra, permettendo di cenare in una taverna di pescatori dopo una giornata trascorsa all’ancora in una laguna turchese. È un viaggio che unisce la passione per la navigazione tecnica al piacere della scoperta culturale e gastronomica.
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Giorno 1, Imbarco a Rogoznica – Šolta (Maslinica), 15 miglia
Il nostro viaggio in Dalmazia centrale inizia a Rogoznica, un borgo situato su una penisola collegata alla terraferma da un terrapieno. Geograficamente, Rogoznica funge da spartiacque tra la Dalmazia settentrionale e quella centrale. Il cuore pulsante per i velisti è il Marina Frapa, uno dei porti turistici più prestigiosi dell’intero Adriatico. Situato nella protetta Baia di Soline, il marina offre un ridosso eccezionale da tutti i venti. Oltre al celebre Lago Zmajevo Oko (l’Occhio del Drago), un fenomeno geomorfologico dove l’acqua cambia colore ciclicamente, non perdete una passeggiata fino alla Punta di Planka. Questo è il punto più sporgente della costa dalmata verso il mare aperto, dove si scontrano le correnti e i venti del Nord e del Sud; qui sorge la suggestiva chiesetta votiva di San Giovanni.
Per gli amanti del trekking leggero, i sentieri che attraversano i mandorleti e gli uliveti offrono scorci panoramici mozzafiato. La sera, la “Riva” (il lungomare) si anima con mercatini di prodotti locali: cercate il miele al rosmarino e l’olio d’oliva extravergine, considerati tra i migliori della zona.
Il borgo marinaro di Maslinica
La prima tappa Maslinica della crociera ci porta quindi a Maslinica, sulla punta occidentale dell’isola di Šolta. Il borgo si affaccia su un piccolo arcipelago di sette isolotti che fungono da frangiflutti naturale e creano uno scenario unico al tramonto. Per l’ormeggio, il punto di riferimento è il Marina Martinis Marchi, un porto di lusso ricavato davanti a un castello del XVIII secolo.
Il simbolo del luogo è il Castello Martinis Marchi: potete visitarne il ristorante o passeggiare nei suoi giardini mediterranei curatissimi. Un’esperienza imperdibile a Šolta è il tour del miele: l’isola è famosa fin dall’epoca romana per la produzione di miele di fiori selvatici e rosmarino. Potete visitare i piccoli produttori locali nell’entroterra (Grohote) per una degustazione. Per chi ama l’esplorazione subacquea, gli isolotti di fronte a Maslinica offrono fondali ricchi di posidonia e piccoli canyon sottomarini. Se cercate una cena autentica, risalite a piedi verso la baia di Šešula per provare il “Peka” (carne o polpo cotti sotto una campana di ferro) in una delle trattorie affacciate sul mare.

Giorno 2, Šolta (Maslinica) – Hvar (Stari Grad), 21 miglia
Lasciata Šolta, puntiamo verso la profonda insenatura di Stari Grad. Geograficamente, questa baia penetra per diverse miglia nel cuore dell’isola di Hvar, rendendola uno dei porti più sicuri dell’Adriatico. Stari Grad è un museo a cielo aperto. La Piana di Stari Grad (Ager), patrimonio UNESCO, è il miglior esempio conservato di organizzazione agricola greca antica: potete noleggiare delle biciclette e pedalare tra i muretti a secco che delimitano le stesse parcelle di terreno da 2400 anni.
Nel centro storico, visitate il Tvrdalj di Petar Hektorović, una residenza fortificata rinascimentale con un laghetto interno di cefali che riflette la filosofia del poeta sull’armonia tra uomo e natura. Perdetevi tra i vicoli di Skurin, la zona più antica, dove le case in pietra sono adornate da fiori coloratissimi. Gli amanti del vino devono assolutamente visitare le cantine locali per assaggiare il Bogdanuša, un vitigno bianco autoctono il cui nome significa “dono di Dio”.

Giorno 3, Hvar (Stari Grad) – Isole Pakleni, 13 miglia
Puntiamo ora alle Isole Pakleni, una meravigliosa catena di isolotti boscosi che protegge l’ingresso al porto di Hvar. L’approdo principale qui è l’ACI Marina Palmižana, situato sull’isola di San Clemente. Queste isole sono il regno del relax e dell’edonismo. A Palmižana, visitate l’orto botanico creato dalla famiglia Meneghello, un’oasi di cactus, palme e piante esotiche che circonda le ville storiche. Per gli amanti della cucina gourmet, la Baia di Vinogradišće ospita ristoranti rinomati dove il pesce fresco viene cucinato in modo creativo.
Se cercate solitudine, navigate verso le baie più esterne come Taršće o Stari Stani, dove potrete praticare nudismo in totale privacy o fare snorkeling in acque profonde e blu cobalto. Se invece volete un po’ di vita mondana, un breve tragitto in taxi-boat vi porterà a Hvar città: salite alla Fortezza Fortica (Spanjola) per la foto iconica dell’arcipelago dall’alto e visitate l’Arsenale, che ospita uno dei teatri comunali più antichi d’Europa.

Giorno 4, Isole Pakleni – Vis (Komiža), 20 miglia
La traversata verso l’isola di Vis ci porta a Komiža, un borgo incastonato in una baia vulcanica sotto l’imponente monte Hum. Komiža è il cuore della cultura marittima croata. Visitate il Museo della Pesca nella torre veneziana sulla riva per scoprire la storia della Gajeta Falkuša, l’antica imbarcazione locale che partecipava a storiche regate verso l’isola di Palagruža.
Un’attività imperdibile è l’escursione alla Grotta Azzurra (Modra Špilja) sull’isola di Biševo: tra le ore 11 e le 12 la luce crea effetti magici. Meno nota ma altrettanto bella è la Grotta dell’Orso Marino (Medvidina Špilja). Per chi ama la storia militare, Vis offre tour dei tunnel sotterranei e dei bunker costruiti durante l’era di Tito. La sera, sedetevi in una konoba e ordinate la Pogača di Komiža, una focaccia ripiena di acciughe, cipolle e pomodori che racchiude tutto il sapore dell’isola.

Giorno 5, Vis (Komiža) – Vis (Città), 16 miglia
Doppiando il lato meridionale di Vis, si incontra la celebre Baia di Stiniva, un canyon naturale che si apre su una spiaggia di ciottoli bianchi nascosta tra pareti di roccia altissime. Vis città emana un’eleganza austera. Esplorate il quartiere di Kut, il più antico e raffinato, con i suoi palazzi nobiliari del periodo veneziano. Visitate i resti dell’antica Issa, compresi i mosaici delle terme romane e la necropoli greca.
Unica dalmazia centrale. Per un’esperienza sensoriale unica, prenotate una degustazione di vini nelle cantine scavate negli ex tunnel militari, dove potrete assaggiare il celebre rosso Vugava. Per un bagno indimenticabile, dirigetevi verso la spiaggia di Srebrna (la Spiaggia d’Argento), così chiamata per il bagliore dei suoi ciottoli piatti sotto la luna, o verso la baia di Stončica, dove il fondale sabbioso e il faro creano un’atmosfera da cartolina.

Giorno 6, Vis – Trogir, 29 miglia
La sesta tappa del nostro itinerario attraverso la Dalmazia centrale ci porta a Trogir (Traù), collegata alla terraferma e all’isola di Čiovo da ponti. È un gioiello architettonico dove ogni pietra ha una storia. Trogir è concentrata su un’isoletta che si gira interamente a piedi. Il fulcro è la Cattedrale di San Lorenzo: ammirate il portale del Maestro Radovan, un capolavoro di scultura medievale con leoni, Adamo ed Eva. Salite sul campanile per una vista a 360 gradi sui tetti rossi. Visitate la Loggia cittadina e il Palazzo Cipiko.
Per un po’ di avventura, esplorate la Fortezza di Kamerlengo, che spesso ospita concerti e spettacoli teatrali all’aperto. Fate shopping di corallo e gioielli in filigrana d’argento nelle botteghe artigiane. Prima di rientrare, fermatevi alla Laguna Blu (Krknjaši) per un ultimo tuffo: l’acqua è così trasparente che la barca sembrerà sospesa nel vuoto.

Giorno 7, Trogir – Baia di Stari – Rogoznica, 16 miglia
L’ultima tratta di questa crociera in Dalmazia centrale ci riporta verso la base nautica di partenza a Rogoznica. Una sosta alla Baia di Stari Trogir è ideale tuttavia per chiudere il cerchio di questa splendida crociera in tranquillità. Questa baia è infatti un sito archeologico sommerso. Se siete appassionati di snorkeling, potrete individuare sui fondali bassi i resti di antiche strutture romane e frammenti di anfore (ricordate che è vietato prelevarli!).
La spiaggia è selvaggia, priva di bar e rumore: è il luogo perfetto per un ultimo pranzo a bordo cucinato con i prodotti freschi acquistati al mercato di Trogir. Qui il mare ha sfumature che vanno dal verde smeraldo al turchese intenso, regalando l’ultimo ricordo indelebile di una terra che vive in simbiosi con il suo mare.
Photo credits immagine apertura: Visitrogoznica.croatia.hr.
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