Rotta “Istria Veneta & Gourmet”: una gioia per gli occhi e il palato
Una crociera a vela lungo la costa occidentale dell’Istria per chi ama coniugare il piacere della navigazione con le eccellenze enogastronomiche e la storia veneta. Da Pola alle Isole Brioni, passando per la romantica Rovigno, il fiordo del Canale di Leme, i borghi marinari di Orsera e Parenzo, fino al relax delle Isole Rosse.
Mentre la maggior parte dei diportisti diretti in Croazia punta dritto a Sud verso le celebri e affollate isole Dalmate, la costa occidentale dell’Istria racchiude una bellezza raffinata e spesso ingiustamente sottovalutata. Navigare queste acque significa immergersi in una dimensione dove la profonda eredità della Repubblica di Venezia si fonde armoniosamente con la cultura mediterranea, la natura incontaminata e una tradizione enogastronomica di altissimo livello.
Questa rotta, battezzata “Istria Veneta & Gourmet”, offre condizioni di navigazione ideali per la navigazione a vela: tratte brevi e rilassanti, brezza termica pomeridiana costante (il classico Maestrale), mari protetti e un’incredibile varietà di approdi. Si passa dalle imponenti vestigia romane ai campanili d’impronta veneziana che svettano sui promontori, dalle riserve naturali protette fino a insenature profonde che ricordano i fiordi nordici. Per il velista buongustaio, questa rotta è un paradiso terrena: qui il pesce freschissimo e i frutti di mare incontrano l’olio extravergine d’oliva premiato a livello mondiale, il tartufo bianco e nero dell’interno e i vini autoctoni come la Malvazia istriana e il Teran. Un viaggio lento, elegante e ricco di fascino, che soddisfa sia la passione per il timone sia il piacere del palato.
Leggi anche: Orsera: il gioiello sospeso tra vento e storia nel cuore dell’Istria

Giorno 1, Pola – Isole Brioni (Brioni Maggiore / Veli Brijun), 8 miglia
La nostra crociera a vela in Istria parte dallo straordinario porto naturale di Pola (Pula), situato sulla punta meridionale della penisola istriana. Pola vanta un’insenatura profonda e ben protetta che fin dall’antichità ha ospitato flotte imperiali. Mollando gli ormeggi da uno dei marina cittadini (come ACI Marina Pula o ACI Marina Pomer), ci dirigeriamo verso nord-ovest per una breve ma suggestiva navigazione di circa 8 miglia nautiche fino all’arcipelago delle Isole Brioni (Brijuni).
L’arcipelago di Brioni è un parco nazionale protetto composto da 14 isole ed isolotti, un tempo residenza estiva del Maresciallo Tito e meta preferita di capi di stato e star di Hollywood. Per l’ormeggio, l’unica opzione autorizzata sull’isola principale di Brioni Maggiore (Veli Brijun) è il porto principale dell’isola (Porto di Brioni), dotato di corpi morti, acqua ed energia elettrica. La tariffa d’ormeggio include l’ingresso al Parco Nazionale. Chi preferisce la fonda può calare l’ancora nel vicino canale di Fasana (Fažana) sul versante continentale, tenendosi al di fuori dei confini rigorosamente interdetti della riserva.
Una volta scesi a terra a Brioni Maggiore, vi troverete immersi in un’atmosfera d’altri tempi. È consigliabile noleggiare una bicicletta o una caddy elettrica per esplorare l’isola: potrete visitare il parco safari, le rovine della grandiosa Villa Romana nella baia di Verige e le antiche cave di pietra usate da Venezia. Per quanto riguarda le spiagge, le baie dell’isola offrono acque cristalline incorniciate da prati all’inglese e pini secolari. A cena, i ristoranti all’interno del parco offrono raffinati piatti di pesce fresco, ma la vera esperienza gourmet comincia degustando il carpaccio di scampi del Quarnero abbinato a un calice di Malvazia fresca.

Giorno 2, Isole Brioni – Rovigno (Rovinj), 13 miglia
Lasciate le quiete atmosfere di Brioni, alziamo le vele con rotta Nord/Nord-Ovest per percorrere circa 13 miglia lungo una costa frastagliata e punteggiata da isolotti, fino a scorgere la sagoma inconfondibile di Rovigno (Rovinj). Rovigno è considerata a ragione la perla dell’Istria, con il suo centro storico arrampicato su una penisola a forma di goccia e dominato dal campanile della Chiesa di Sant’Eufemia, fedele riproduzione di quello di San Marco a Venezia.
Crociera a vela in Istria. Per la sosta in barca, l’ACI Marina Rovinj è una delle strutture più lussuose e moderne dell’intero Adriatico, situata proprio di fronte alla città vecchia e in grado di offrire una vista mozzafiato sul borgo. In alternativa, per chi cerca un ormeggio alla fonda tranquillo, la baia di Lone o l’area attorno al parco forestale Punta Corrente (Zlatni Rt) offrono un ottimo ridosso dai venti settentrionali e un fondale caricatore ideale per l’ancoraggio.
Il centro storico di Rovigno è un labirinto di stradine in salita pavimentate con ciottoli lucidi, archi in pietra e palazzi in stile gotico-veneziano. Salire fino alla cattedrale di Sant’Eufemia è d’obbligo per godere di un panorama spettacolare al tramonto su tutto l’arcipelago. Le spiagge nei dintorni, in particolare quelle del parco di Punta Corrente, sono immerse nella macchia mediterranea e regalano tuffi in acque rigeneranti. La tappa enogastronomica a Rovigno è ai massimi livelli: la città ospita ristoranti stellati e konobe tradizionali dove assaggiare il brodetto alla rovignese, i fusi (pasta tipica) al tartufo fresco dell’Istria e i crostacei alla busara.

Giorno 3, Rovigno – Canale di Leme (Limski Kanal), 7 miglia
Lasciata Rovigno, la navigazione verso nord è brevissima, appena 7 miglia, ma porta in uno dei luoghi naturali più affascinanti dell’intera costa adriatica: il Canale di Leme (Limski Kanal). Inserito in un paesaggio tutelato di rara bellezza, il canale è una ria vulcanica/fluviale lunga circa 10 chilometri, affiancata da ripide pareti rocciose ricoperte da una fitta e rigogliosa vegetazione che precipita a picco sul mare.
A causa delle normative di tutela ambientale, la navigazione a motore all’interno del canale deve avvenire a velocità ridotta ed è severamente vietato fare il bagno o ancorarsi liberamente all’interno della riserva naturale principale. Tuttavia, è possibile risalire il fiordo con la barca fino al moletto situato in fondo al canale o utilizzare gli ormeggi predisposti per i visitatori nei pressi dei rinomati ristoranti locali. All’imboccatura del canale vi sono deliziose insenature dove poter sostare all’ancora prima di addentrarsi nell’insenatura.
La vera attrazione del Canale di Leme è l’esperienza gastronomica. Le acque del fiordo, caratterizzate da una bassa salinità per la presenza di sorgenti sottomarine d’acqua dolce, ospitano i più famosi allevamenti di ostriche e cozze della Croazia. Scesi a terra, la tappa obbligata è una degustazione di ostriche crude appena colte, accompagnate dal succo di limone e da un vino bianco locale strutturato. Per chi desidera camminare, i sentieri lungo le pareti del fiordo conducono alla Grotta di Romualdo, luogo denso di storia e leggende spirituali.

Giorno 4, Canale di Leme – Orsera (Vrsar), 5 miglia
Dall’atmosfera protetta del Canale di Leme si percorrono pochissime miglia (circa 5) verso Nord per raggiungere Orsera (Vrsar). Situata all’ingresso del canale, Orsera è un antico e suggestivo borgo di pescatori e scalpellini che si sviluppa gradualmente dal mare fino alla cima di una collina panoramica. Il suo litorale è cinto da un arcipelago di 18 isolotti disabitati, perfetti per lo slalom a vela.
Il Marina Vrsar è un porto turistico ben attrezzato e accogliente, posizionato proprio sotto il centro storico, che offre un riparo sicuro da quasi tutti i venti. Per gli amanti della fonda, l’arcipelago di Orsera offre numerose possibilità: gli isolotti di Lunga, Sestrica o San Martino (Sveti Martin) creano baie protette con fondali sabbiosi e rocce ricche di vita marina, perfette per fare snorkeling e nuotate in totale relax.
Il borgo antico di Orsera conserva un fascino intimo e autentico. Tra i suoi celebri frequentatori del passato vi fu anche Giacomo Casanova, che ne citò le bellezze e le avventure galanti nelle sue memorie. Passeggiando tra le viuzze si incontrano vecchie porte cittadine, il Castello dei Vescovi di Parenzo e fantastici punti panoramici (vidikovac) da cui ammirare il tramonto sugli isolotti. Tra i banchi della marina e le trattorie del centro, i piatti forti sono i sardoncini salati, i risotti al nero di seppia e il pesce alla griglia cucinato secondo la tradizione dei pescatori locali, abbinato all’ottimo olio d’oliva istriano.

Giorno 5, Orsera – Parenzo (Poreč), 7 miglia
La risalita verso Nord prosegue con una facile navigazione di circa 7 miglia che ci porta a Parenzo (Poreč), la capitale turistica della costa occidentale istriana. Il panorama costiero si caratterizza per una serie di promontori ricoperti di pini, baie turchesi e la sagoma della città vecchia che sporge sul mare, protetta dall’isola di San Niccolò (Sveti Nikola). Per l’ormeggio in barca si può scegliere tra diverse opzioni: la banchina cittadina (Poreč Riva), che permette di stare a pochi passi dai monumenti storici, oppure il moderno Marina Poreč situato subito a sud del centro. Chi preferisce stare all’ancora può trovare ottimo riparo a ridosso dell’isola di San Niccolò o nella vicina baia di Peškera, prestando sempre attenzione ai secchi e alla segnaletica di navigazione.
Crociera a vela in Istria. Parenzo è uno scrigno di tesori storico-artistici. Il suo gioiello assoluto è la Basilica Eufrasiana, complesso paleocristiano patrimonio mondiale UNESCO, famosa per i suoi scintillanti mosaici bizantini del VI secolo che non hanno nulla da invidiare a quelli di Ravenna. Il tracciato urbano conserva ancora l’impianto del cardo e del decumano d’epoca romana. Le spiagge circostanti, come la spiaggia di Brulo o quelle dell’isola di San Niccolò, offrono acque limpide e stabilimenti ben attrezzati alternati a scogliere naturali. La cucina a Parenzo esalta sia il mare che terra: imperdibili le capesante alla piastra, il prosciutto crudo istriano (pršut) stagionato al vento di bora e i dolci tradizionali come le krostule e le fritule.

Giorno 6, Parenzo – Isole Rosse (Crveni Otok / San Andrea), 14 miglia
Inizia la rotta di rientro verso Sud della nostra crociera a vela in Istria. Lasciandoci alle spalle Parenzo, issiamo le vele per una piacevole traversata di circa 14 miglia nautiche che ci riporterà nei pressi di Rovigno, per fare sosta nell’incantevole arcipelago delle Isole Rosse (Crveni Otok). L’arcipelago è composto da due isolotti uniti tra loro da una lingua di terra artificiale: l’Isola di Sant’Andrea (Sveti Andrija) e l’Isola delle Maschere (Maškin).
Questa destinazione è un vero paradiso per chi ama la sosta alla fonda e la vita di bordo. La baia a sud dell’isola di Sant’Andrea e il braccio di mare tra l’isola e la costa offrono fondali eccellenti per calare l’ancora e godersi una giornata di bagni e sole. Un piccolo molo sull’isola permette l’approdo con il tender o per brevi soste.
L’isola di Sant’Andrea vanta una storia singolare: da monastero benedettino nel VI secolo divenne in seguito dimora estiva della famiglia nobiliare Hütterott alla fine dell’Ottocento, che trasformò l’isola in un rigoglioso parco botanico con pini marittimi, sequoie e piante esotiche. Oggi l’isola è interamente pedonale e ricca di spiagge suggestive, da quelle di ghiaia sottile alle scogliere incontaminate dell’Isola di Maškin (molto apprezzata anche dagli amanti del naturismo). Per il pranzo o la cena, si può optare per un aperitivo al tramonto con vista mare degustando un fritto misto di paranza o carpacci di pesce spada abbinati a un fresco spumante di Malvazia.

Giorno 7, Isole Rosse – Pola (Pula), 15 miglia
L’ultimo giorno di crociera a vela in Istria ci vede completare il circuito risalendo il vento di bolina o godendoci un’andatura di poppa/traverso di circa 15 miglia verso il porto di partenza di Pola. Navigando lungo il promontorio di Capo Promontore (Kamenjak) alle porte del golfo, si possono ammirare gli ultimi scorci di scogliere e calette selvagge.
Rientrati nel porto di Pola ed effettuate le manovre di ormeggio e rifornimento, la serata conclusiva è dedicata all’esplorazione del centro storico di questa millenaria città portuale. L’attrazione simbolo è l’Arena di Pola, un anfiteatro romano incredibilmente ben conservato che svetta vicino al mare e che di sera si illumina creando un’atmosfera magica. Da non perdere anche l’Arco dei Sergi, il Tempio di Augusto nel Foro romano e il Castello (Kaštel) che domina la città dall’alto.
Per l’ultima serata della rotta gourmet, la tavola di Pola regala soddisfazioni indimenticabili: potrete festeggiare la fine del viaggio gustando peka di polpo (cotto lentamente sotto la campana di ghisa con patate e spezie), bistecca di manzo boškarin (la pregiata razza bovina autoctona istriana) e un bicchiere di corposo Teran rosso. Un finale perfetto per una crociera che unisce il piacere della vela, la bellezza della natura e l’eccellenza della tavola.
Photo credits immagine apertura: Corriere Viaggi.
Potrebbe anche piacerti
Isola di Salina: dove il piacere della crociera a vela incontra il gusto del vino
12/01/2026
Sveti Stefan, isola di storia e bellezza senza tempo in Montenegro
02/07/2024
