Port Grimaud: alla scoperta della “Venezia della Costa Azzurra”
Navigare lungo la Costa Azzurra offre panorami indimenticabili, ma esiste un luogo in cui l’esperienza della barca si fonde totalmente con l’architettura terrestre: Port Grimaud. Concepita negli anni Sessanta dall’architetto François Spoerry, questa straordinaria cittadina lagunare sorge nel cuore del Golfo di Saint-Tropez ed è diventata il sogno proibito di ogni velista in crociera.
Immaginate un borgo provenzale dove, al posto delle strade asfaltate, ci sono canali d’acqua marina e dove ogni casa possiede il proprio ormeggio privato davanti all’uscio. Per chi viaggia a vela, questa non è solo una sosta tecnica, ma una vera e propria immersione in un concetto urbanistico unico al mondo, dove la barca torna a essere il mezzo di trasporto primario e l’estetica provenzale abbraccia lo stile di vita marinaresco. Questa guida nasce per illustrare ai crocieristi come approcciare dal mare questa realtà, dove calare l’ancora, come gestire gli ormeggi e cosa scoprire una volta scesi a terra.
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Posizione geografica e contesto costiero
Port Grimaud si trova nella regione della Provenza-Alpi-Costa Azzurra, incastonata nella parte più interna e protetta del Golfo di Saint-Tropez. Dal punto di vista geografico, la sua posizione è strategica: si sviluppa su una superficie originariamente paludosa alla foce del fiume Giscle, protetta alle spalle dal massiccio forestale dei Maures e affacciata su uno specchio d’acqua che mitiga i venti più duri della costa. Per il velista che naviga nel Mediterraneo settentrionale, la cittadina rappresenta una tappa perfetta nel tratto compreso tra le isole di Hyères (Porquerolles e Port-Cros) a ovest e la rinomata costa di Cannes e Nizza a Est. L’avvicinamento dal mare è suggestivo ma richiede attenzione ai fondali. Il Golfo di Saint-Tropez tende a restringersi man mano che si procede verso ovest; l’ingresso della marina si apre sul lato occidentale del fondo del golfo ed è segnalato da fari d’entrata ben visibili.
La costa circostante è caratterizzata da lunghe spiagge sabbiose che digradano dolcemente, interrompendo momentaneamente le aspre scogliere e le calette rocciose tipiche del resto della Riviera Francese. Entrando nel golfo, i venti dominanti sono il Maestrale (Mistral), che soffia da nord-ovest e può generare raffiche forti ma fortunatamente lascia il mare piatto all’interno della baia, e il vento da Est Sud-Est, che al contrario solleva un’onda fastidiosa proprio all’imboccatura del porto.

Dove ormeggiare: porti e marina turistici
Il complesso nautico di Port Grimaud è immenso ma rigorosamente regolamentato. È diviso in diverse zone (Port Grimaud I, II e III), ma per i diportisti di passaggio il punto di riferimento principale è la Marina di Port Grimaud I, gestita dall’ufficio del porto (Capitainerie). Entrando dall’imboccatura principale, caratterizzata da un canale d’accesso profondo circa 3,5 metri, i velisti devono contattare la Capitainerie sul canale VHF 9 prima di impegnare le acque interne. I posti dedicati al transito non sono illimitati, poiché la stragrande maggioranza dei 2.000 ormeggi totali è di proprietà privata delle singole abitazioni. I pontili galleggianti per gli ospiti si trovano generalmente vicini all’ingresso o lungo i canali principali del nucleo storico. I servizi a terra sono eccellenti e includono colonnine per acqua ed elettricità, servizi igienici, docce ben curate e la connessione Wi-Fi.
Una regola fondamentale da tenere a mente durante le manovre all’interno dei canali è il limite di velocità, tassativamente fissato a 3 nodi. Le correnti interne sono minime, ma gli spazi di manovra possono diventare stretti per barche a vela superiori ai 12-14 metri di lunghezza, soprattutto in presenza di vento laterale. I ponti che collegano le varie isole artificiali hanno altezze ridotte, il che significa che le imbarcazioni a vela con albero non possono addentrarsi oltre i canali principali e i bacini aperti senza alberare. Verificate sempre il pescaggio della vostra barca, specialmente nei mesi estivi di massimo affollamento, poiché in alcune zone interne il fondale può ridursi a circa 2 metri.

Sosta in rada: ancoraggi alternativi nel Golfo
Se preferite la libertà della libera sosta all’ancora o se i posti in marina dovessero essere esauriti, il Golfo di Saint-Tropez offre buone soluzioni, sebbene molto frequentate in alta stagione. Immediatamente fuori dai moli di Port Grimaud, sul lato Nord rispetto al canale d’ingresso, è possibile dare fondo all’ancora su un fondale sabbioso di ottima tenuta, variabile tra i 5 e i 10 metri. Questo ancoraggio è perfetto con venti provenienti dai quadranti occidentali o meridionali, ma diventa insostenibile e pericoloso se si alza il vento da Est.
Muovendosi di poche miglia, si può optare per la celebre rada di Canebiers, situata poco a est di Saint-Tropez, che offre un riparo eccezionale dal Maestrale e un contesto naturale d’altri tempi. In alternativa, sul lato settentrionale del golfo, la rada di Sainte-Maxime garantisce una buona protezione dai venti meridionali. Quando sostate alla fonda davanti a Port Grimaud, assicuratevi di rimanere fuori dai canali di transito commerciali e dai corridoi riservati ai traghetti pubblici (i Les Bateaux Verts) che collegano i vari punti del golfo. Il tender diventerà il vostro migliore alleato per raggiungere i pontili pubblici della cittadina e sbarcare per la visita.

Il centro storico: cosa vedere e cosa fare a terra
Una volta ormeggiata la barca, si rivela la vera magia di Port Grimaud. Sebbene sia una creazione recente e non un antico borgo medievale, l’illusione è perfetta. Spoerry ha progettato le case pescando dalla tradizione architettonica provenzale e mediterranea: facciate color pastello (giallo ocra, rosa, azzurro), tetti in tegole romane, piccole piazze nascoste e ponti in pietra o ferro battuto che collegano le varie isole. Il modo migliore per esplorarla è perdersi a piedi tra le sue vie pedonali (l’accesso alle auto è vietato ai non residenti, garantendo un silenzio d’altri tempi). Il cuore pulsante è la Place du Marché, dove il giovedì e la domenica mattina prende vita un mercato provenzale ricco di profumi, formaggi, lavanda e tessuti locali.
Da non perdere è la Chiesa di San Francesco d’Assisi, un edificio ecumenico dalle linee sobrie e moderne; salendo sulla sua torre campanaria si gode di una vista panoramica mozzafiato a 360 gradi sui canali, sul golfo e sulle colline retrostanti. Se desiderate esplorare i canali più interni dove la vostra barca a vela non può accedere a causa dell’albero, potrete noleggiare piccole imbarcazioni elettriche (le cosiddette “coches d’eau”) che non richiedono patente e permettono di ammirare le ville più esclusive dal loro lato migliore: l’acqua.

Le spiagge di Port Grimaud
Per chi cerca relax sotto il sole o un bagno rigenerante prima di salpare, Port Grimaud vanta una bellissima spiaggia di sabbia fine che si estende proprio ai lati dell’imboccatura del porto. La spiaggia principale di Port Grimaud è ampia, ben attrezzata e digrada molto dolcemente nel mare, rendendola ideale anche per una nuotata rilassante. Da qui si ha una vista privilegiata su tutto il golfo e sulle imbarcazioni che entrano ed escono continuamente. Camminando verso est lungo il litorale, la spiaggia si unisce a quella di Gros Pin, mentre muovendosi verso Sainte-Maxime si incontrano zone più selvagge.
La comodità di queste spiagge per il velista risiede nella loro immediata vicinanza ai moli: basta camminare cinque minuti dal proprio ormeggio per passare dal pozzetto della barca alla sabbia fine, un lusso che pochi altri porti della Costa Azzurra sanno offrire con tanta immediatezza.
Photo credits immagine apertura: Viator.
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