Maiorca a vela “Mountain & Sea”: la Serra De Tramuntana e la costa Nord-Ovest
Una crociera in senso antiorario di 7 giorni lungo il versante nord-occidentale di Maiorca, nelle Baleari. Invece di seguire i classici percorsi turistici verso Sud ed Est, questa rotta esplora la maestosa Serra de Tramuntana, offrendo un connubio unico tra vela, mare cristallino e imponenti scenari montani a picco sul mare.
Nelle rotte tradizionali del diporto mediterraneo, Maiorca viene quasi sempre approcciata seguendo il flusso orario: si salpa da Palma de Maiorca e ci si dirige immediatamente a Est e a Sud, attratti dalle lunghe distese sabbiose di Es Trenc o dalle affollate calette meridionali. Esiste tuttavia un’alternativa di eccezionale valore paesaggistico e velico, riservata ai navigatori che cercano la sintesi perfetta tra l’energia del mare aperto e la maestosità della montagna: la rotta antioraria lungo il versante nord-occidentale dell’isola.
Qui domina incontaminata la Serra de Tramuntana, la catena montuosa dichiarata Patrimonio Mondiale dall’UNESCO che costituisce la colonna portante di Maiorca. Navigare sotto queste pareti calcaree che crollano a picco in acque dal blu profondo e cangiante offre un senso di ammirazione e di avventura ormai raro nel Mediterraneo turistico. Non si tratta soltanto di una scelta panoramica, ma di un’esperienza di pura vela: la costa alta genera venti termici decisi, brezze di catabatico suggestive e passaggi tecnici entusiasmanti. In sette giorni di crociera, questo itinerario conduce l’equipaggio dai porti più glamour e protetti del Sud-Ovest fino all’asprezza selvaggia di Cap de Formentor, prima di distendersi nei grandi golfi riparati di Pollença e Alcúdia e fare ritorno alla base dopo aver costeggiato le cale segrete dell’Est.
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Giorno 1, Palma De Maiorca – Port d’Andratx, 20 miglia
La nostra crociera comincia dall’ampia Baia di Palma, uno dei bacini nautici più attrezzati e celebri del mondo. Lasciate le imponenti banchine della capitale, la prua si orienta verso Ovest, costeggiando il profilo frastagliato del Sud-Ovest maiorchino, caratterizzato da promontori ricchi di pinete, isole rocciose (come Sa Porrassa e l’Illa del Toro) e insenature protette. La destinazione finale della giornata è Port d’Andratx, situato in un fiordo naturale profondamente incassato nella costa. È considerato uno dei porti più eleganti e sicuri dell’isola. All’interno del fiordo si trova il Club de Vela Port d’Andratx, marina dotato di servizi eccellenti, ormeggi ben protetti da quasi tutti i venti (tranne forti sciroccate), carburante e assistenza 24 ore su 24. In alternativa, nelle zone consentite e secondo i regolamenti locali, è possibile ancorare nei rami periferici del fiordo su fondale fangoso di buon tenitore.
Durante la risalita, la sosta ideale per il primo bagno è Cala Portals Vells. Questa baia offre un ancoraggio spettacolare su fondo di sabbia e posidonia (attenzione alle aree protette), ben riparato dai venti settentrionali e orientali. La trasparenza dell’acqua, contornata da una fitta pineta e dalle suggestive grotte scolpite nella roccia calcarea (Cuevas de Portals Vells), regala una prima immersione indimenticabile.
Port d’Andratx ha saputo conservare l’anima dell’antico borgo di pescatori fondendola con un’atmosfera cosmopolita e raffinata. Il centro si sviluppa lungo la passeggiata a mare, ricca di boutique, gallerie d’arte e ristoranti di alto livello dove degustare il pesce fresco sbarcato quotidianamente al molo della lonja. Per chi desidera una passeggiata rigenerante, la salita verso i punti panoramici di Monport offre scorci mozzafiato sul tramonto aperto verso l’isola di Dragonera. Le spiagge nei pressi del porto sono piccole cricche di ciottoli e roccia, ideali per chi cerca tranquillità.

Giorno 2, Port d’Andratx – Port De Sóller, 30 miglia
Doppiato Cap de Sa Nutria e lasciata sulla sinistra la sagoma imponente della riserva naturale dell’Isla de Dragonera, si entra ufficialmente nel regno della Serra de Tramuntana. Qui la costa cambia radicalmente volto: scompare l’urbanizzazione e la navigazione si svolge a ridosso di imponenti falesi calcaree verticali che superano i 300-400 metri d’altezza. È una tratta che richiede massima attenzione alle condizioni meteo, poiché la costa è esposta ai venti da Nord e Nord Ovest offre pochissimi riparti.
A metà percorso circa, si incontra lo straordinario promontorio di Sa Foradada. Si tratta di una spettacolare lingua di roccia traforata da un imponente foro naturale. L’ancoraggio a ridosso di Sa Foradada (sul lato Sud o Nord secondo la provenienza del moto ondoso) avviene su fondali calcarei e cristallini di 8-12 metri. È uno dei punti fermata più scenografici di tutto il Mediterraneo, dominato dall’alto dalla storica tenuta di Son Marroig.
L’unica vera oasi di ricovero sicuro lungo l’intero versante Nord-Ovest è Port de Sóller. Si tratta di una baia quasi circolare chiusa tra due promontori sormontati da storici fari (Faro de Cap Gros e Faro de Sa Creula). L’ingresso è ben segnalato, ma richiede attenzione con forte mare da Nord-Ovest. All’interno si può optare per i pontili gestiti da Ports IB; oppure per il Marina Tramontana. In alternativa, l’ampio bacino centrale consente l’ancoraggio su sabbia e fango in acque tranquille e riparate.
Port de Sóller accoglie il velista con una combinazione di mare e montagna unica. Una tappa d’obbligo è salire a bordo dello storico tram d’epoca in legno che dal porto conduce in 15 minuti al pueblo di Sóller, situato nell’entroterra all’interno della suggestiva “Valle degli Aranci”. Il centro storico offre architetture moderniste catalane, tra cui la maestosa Chiesa di Sant Bartomeu progettata da un allievo di Gaudí, e una vivace piazza centrale (Plaça Constitució). Nel porto si trovano le spiagge cittadine di Platja d’en Repic e Platja des Traves, dotate di ogni comfort e caratterizzate da acque calme.

Giorno 3, Port De Sóller – Sa Calobra / Cala Tuent, 12 miglia
Questa giornata prevede una navigazione breve ma ad altissimo coefficiente panoramico. Si prosegue lungo il cuore battente della Tramuntana, sfilando sotto le vette più alte dell’isola, tra cui il Puig Major (1.445 m). La costa è una sequenza di canyon scoscesi, torrenti che sfociano in mare e pareti rocciose modellate dalle intemperie. La prima fermata è Sa Calobra, una delle meraviglie naturali più famose delle Baleari. Qui il torrente Torrent de Pareis ha scavato una gola profonda che si apre sul mare tra due gigantesche pareti di roccia calcarea. L’ancoraggio davanti alla foce è possibile solo con mare completamente calmo e venti assenti o da terra, su fondale di sabbia e ciottoli tra i 6 e i 12 metri.
A brevissima distanza si trova Cala Tuent, un’ampia baia semicircolare dominata dai boschi di pini e dal profilo del Puig Major. Cala Tuent offre spazi di ancoraggio più ampi e un ridosso migliore rispetto a Sa Calobra. Pernottare in rada in una di queste due baie è un’esperienza magica riservata alle notti di stabilità meteo assoluta: il silenzio della montagna che incontra il mare regala sensazioni indimenticabili sotto un cielo stellato privo di inquinamento luminoso.
Sa Calobra non dispone di un centro abitato storico, ma di un piccolo nucleo di servizi estivi raggiungibile attraverso una suggestiva galleria scavata nella roccia. La spiaggia di Sa Calobra è una striscia di piccoli ciottoli incastonata tra pareti monumentali. Cala Tuent offre invece una spiaggia più estesa e selvaggia di sabbia grossa e ciottoli, mai sovraffollata, dove l’unica struttura presente è un piccolo ristorante tradizionale affacciato sulla baia, celebre per la paella marinara.

Giorno 4, Sa Calobra – Pollença, 25 miglia
Lasciate le cale della Tramuntana centrale, si fa rotta verso l’estremità nord-orientale dell’isola di Maiorca per doppiare il mitico Cap de Formentor, dove la catena montuosa finisce la sua corsa immergendosi vertiginosamente nel Mediterraneo. Il passaggio di Cap de Formentor è uno dei momenti clou della crociera: le correnti e i venti qui possono rinforzare notevolmente, creando scenari di navigazione entusiasmanti ed esigenti. Una volta doppiato il capo e protetti nel grande golfo di Pollença, si incontra Platja de Formentor (Cala Pi de la Posada). Questa baia, contornata da una fitta foresta di pini che si spingono fino a toccare l’acqua, offre un ancoraggio spettacolare su fondo sabbioso d’ottimo tenitore (5-8 metri), perfettamente riparato dai venti settentrionali. L’acqua, di una trasparenza cristallina con tonalità turchese, è perfetta per lo snorkeling lungo l’Illa de Formentor.
Entrando profondamente nel golfo si raggiunge il Port de Pollença. Il porto offre eccellenti strutture d’ormeggio suddivise tra il Real Club Náutico de Pollença e i moli pubblici. Il porto è completamente protetto da una lunga diga foranea, garantendo una sosta notturna in totale sicurezza e relax dopo le emozioni del capo.
Port de Pollença conserva un fascino discreto ed elegante, amato fin dal secolo scorso da poeti e artisti (tra cui Agatha Christie). Il Passeig des Anglistes (Passeggiata dei Pini) è un viale pedonale affacciato sul mare allungato tra pini secolari e ville storiche. Con una breve corsa in taxi o bus (circa 6 km) si raggiunge l’entroterra per visitare Pollença Pueblo, borgo medievale di rara bellezza. Da non perdere la salita al Calvari, una scalinata di 365 gradini affiancata da cipressi che conduce a una cappella panoramica con vista sull’intero golfo. La spiaggia del porto è una lunga striscia di sabbia dorata con fondali bassi e acque calde.

Giorno 5, Pollença – Alcúdia, 15 miglia
La quinta tappa del nostro viaggio a Maiorca si snoda tra i due grandi golfi del Nord di Maiorca, separati dalla penisola di Victoria (Cap des Pinar). La navigazione è breve e riposante, caratterizzata da acque solitamente calme all’interno delle baie e brezze termiche perfette per la vela leggera. Doppiato il promontorio di Cap des Pinar, lungo la costa rocciosa della penisola si nasconde Platja del Coll Baix. Accessibile quasi esclusivamente via mare (o tramite un impegnativo sentiero da trekking), questa spiaggia è una gemma selvaggia incastonata tra scogliere scure e macchia mediterranea. L’ancoraggio avviene su fondo di sabbia e sassi a 6-10 metri di profondità; il mare qui assume sfumature azzurro cobalto indimenticabili.
La giornata si conclude ad Alcúdia, situata nel vastissimo Golfo di Alcúdia. Il porto di riferimento è Alcudiamar Marina, una struttura moderna e dotata di oltre 700 posti barca, servizi tecnici completi, negozi, bar e ristoranti. L’approdo è semplice e garantisce massima protezione da qualsiasi settore di provenienza del vento.
Port de Alcúdia offre una lunghissima spiaggia di sabbia bianca e sottile (Platja d’Alcúdia) che si estende per chilometri con servizi di ogni genere. Tuttavia, l’attrazione principale risiede a circa 2 km dal porto: la città medievale di Alcúdia. Circondata da una cinta muraria del XIV secolo perfettamente conservata con porte monumentali (Porta del Moll e Porta de Sant Sebastià), Alcúdia vanta un centro storico interamente pedonale fatto di vicoli lastricati, dimore rinascimentali e vivaci piazzette. A poca distanza dal centro si possono visitare anche i resti dell’antica città romana di Pollentia con il suo teatro scavato nella roccia.

Giorno 6, Alcúdia – Cala Ratjada / Porto Cristo, 27 miglia
Si lascia il grande Golfo di Alcúdia e si doppia Cap des Freu per iniziare la discesa lungo la costa orientale dell’isola (il cosiddetto “Llevant”). Questo tratto di costa è caratterizzato da un profilo più dolce rispetto alla Tramuntana, intervallato da una fitta serie di piccole insenature incassate tra le rocce (calas) e scogliere basse ricoperte di pini. Nella prima parte della navigazione si incontra Cala Agulla, un’ampia baia incontaminata dichiarata Riserva Naturale di Maiorca, protetta dalle dune e dai pini, con sabbia finissima e acque turchesi. Proseguendo verso sud, un’altra opzione per una sosta bagno o pranzo è Cala Millor o la vicina e più intima Cala Barques. Se si decide di terminare la tappa più a Sud, a Porto Cristo, si trova un fiordo naturale strettissimo e suggestivo che penetra nell’entroterra.
A seconda delle preferenze e dell’avanzamento della rotta, si può scegliere tra Cala Ratjada, un porto peschereccio e turistico situato all’estremità Nord-Est che rappresenta un ottimo ridosso dai venti di Sud e Ovest, oltre a offrire una vivace atmosfera serale. Oppure Porto Cristo, un fiordo naturale ipnotico e un porto ben riparato con marina attrezzato (Club Nàutic Porto Cristo). Ideale per esplorare le famose grotte naturali.
Se si opta per Porto Cristo, la visita d’obbligo è alle celebri Cuevas del Drach (Grotte del Dragone): è un complesso sotterraneo di stalattiti e stalagmiti che ospita uno dei laghi sotterranei più grandi del mondo (Lago Martel), dove assistere a un suggestivo concerto di musica classica su barche illuminate. Il borgo di Porto Cristo mantiene il suo fascino di antico porto peschereccio, con un’offerta gastronomica incentrata sui frutti di mare. Le spiagge circostanti, come Cala Anguila e Cala Mandia, offrono sabbia dorata e acque calme.

Giorno 7, Porto Cristo – Palma De Maiorca, 42 miglia
L’ultima tappa della nostra crociera a Maiorca è la rotta di rientro verso la capitale, completando così il periplo antiorario dell’isola. Si naviga lungo il settore sud-orientale e meridionale di Maiorca, sfilando davanti alle celebri calette incassate del Llevant (Cala Sa Nau, Cala d’Or, Cala Figuera) per poi doppiare il maestoso Cap de Ses Salines.
Prima di intraprendere il tratto finale verso Palma, la sosta d’obbligo per l’ultimo pranzo e bagno è nella zona di Cap de Ses Salines; o di fronte alle distese dai colori smeraldo di Es Trenc e Platja des Carbó. Qui il contrasto tra la sabbia bianchissima e le sfumature di turchese dell’acqua regala un ultimo indelebile ricordo dell’isola. L’ancoraggio deve essere effettuato con massima attenzione sulle ampie chiazze di sabbia per tutelare i prati di posidonia oceanica. Doppiato il Cabo Blanco con le sue falesie chiare sormontate dalla torre di avvistamento, si rientra nell’ampia Baia di Palma per effettuare il rifornimento di carburante e l’ormeggio finale presso il proprio charter o marina di partenza.
Dopo aver completato l’itinerario “Mountain & Sea”, la serata conclusiva non può che essere dedicata alla scoperta del meraviglioso centro storico di Palma de Maiorca (La Seu). Una passeggiata nel quartiere antico (Barri Antic) permette di ammirare la maestosa Cattedrale gotica di Santa Maria che si specchia sul Parc de la Mar, il Palacio Real de la Almudaina e i caratteristici cortili interni (patios) delle dimore nobilari. Il quartiere di Santa Catalina, antico rione di pescatori trasformato nel cuore trendy della gastronomia cittadina, è il luogo perfetto per brindare al successo della rotta con tapas d’autore e un buon bicchiere di vino locale.
Photo credits immagine apertura: MallorCard.
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