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Le 8 rade più belle d’Italia dove sostare almeno una volta | Blog di Marenauta

Di Inserito il 23 Aprile 2021 In Vita a bordo

Vita a bordo

Le 8 rade più belle d’Italia dove sostare almeno una volta

Chi naviga a vela lungo le coste e le isole italiane ha la fortuna di esplorare tante baie, ridossi, anse e spiaggette che sono capolavori della natura e un vero paradiso per i diportisti. Alcune di queste rade tuttavia raggiungono una bellezza sublime per la qualità del paesaggio, la natura incontaminata, ma anche per l’atmosfera speciale e i servizi per chi va in barca. Ecco allora le 8 rade più belle d’Italia dove sostare all’ancora almeno una vola nella vita.

01 Cala Longa. Isola di Favignana, isole Egadi

Partiamo questo viaggio tra le rade più belle d’Italia da Cala Longa. Posizionata al centro della costa meridionale dell’isola di Favignana, nelle isole Egadi, la baia di Cala Longa è protetta a Ovest dall’omonima Punta. All’interno della rada si trova un molo lungo 50 metri, al quale si possono attraccare però solo natanti lunghi al massimo 8 metri. Altrimenti si può dare fondo a 200 metri da terra. Da visitare con calma c’è il il borgo di Favignana dove spicca la mole liberty di Palazzo Florio. Altri punti da vedere sono La Camparia e il Forte Santa Caterina: la prima è la costruzione dove si tessevano le reti e c’era il magazzino con gli strumenti per la mattanza, mentre il secondo è una rocca risalente all’anno Mille e costruita come torre di avvistamento dei pirati saraceni. È sulla vetta dell’omonimo monte. Per sedersi alla tavola giusta ecco la Trattoria La Bettola: in un’ambiente semplice ma accogliente si gustano i piatti di mare della tradizione.

Leggi anche: Le più belle spiagge del Mediterraneo

02 Seno di Paraggi. Portofino, Liguria

Un’altra tra le più belle rade d’Italia si trova in Liguria. Immediatamente a Nord della rinomata Portofino, si trova Seno di paraggi, un’incantevole ansa che termina con una spiaggia e un piccolo borgo. Qui si può ormeggiare solo con tempo buono in 15-20 metri d’acqua. Portofino del resto resta a un passo per scendere a terra, scoprire il suo lungomare e assaggiare una delle focacce liguri migliori dal Panificio Canale, prendere un aperitivo nel bar più trendy della piazzetta che è Morena oppure cenare al ristorante Taverna del Marinaio dei fratelli Viacava.

03 Cala Cannelle. Isola del Giglio, Toscana

A Sud di Giglio Porto si trova Cala Cannelle, una splendida rada di medie dimensioni con una bella spiaggia attrezzata con bar e ristorante. Da terra con una breve camminata si può raggiungere il delizioso borgo del porto, ricco di locali. L’ancoraggio avviene in 6-10 metri d’acqua. Basta scendere a terra per una cena o un aperitivo al Cannelle Beach Bar, ma se volete fare due passi verso Giglio Porto vi consigliamo La Paloma dove si cucina solo quello che viene portato al mattino, pesce, frutta e verdura sono fresche di giornata. Da portare a bordo una bottiglia del vino bianco locale, l’Ansonaco, prodotto con un 90% di uva autoctona Ansonica a cui viene aggiunto un 10% di Biancone, Moscatello, Malvasia e Procanico. Da provare anche il Panficato, una pagnotta dolce, abbastanza morbida e dal caratteristico colore bruno a base di fichi e di noci ma anche di miele, di vino e di uva secca. Da non perdere la visita a Giglio Castello.

04 Cala di Feola. Isola di Ponza, Lazio

Una delle migliori alternative all’affollatissimo e caotico porto si chiama Cala di Feola e si trova sul lato opposto al porto di Ponza, ma con 5 minuti di cammino si raggiunge l’autobus che va in paese. Qui si possono esplorare grotte e gallerie naturali nella baia. Da vedere poi ci sono le Case Tartufo che i primi coloni della Cala intagliarono nella roccia tufacea. Direttamente sulla baia si può cenare al ristorante La Marina in un ambiente informale con cucina ponzese. Se fate un salto nella vicina isola di Palmarola sul mare nella cala del porto, unico locale dell’isola, c’è l’istituzione dei naviganti O’ Francese, con menu semplice locale, un lacale incasinato in piena estate ma affascinante. Tornando a Ponza il riferimento gourmet è Acqua Pazza con tanto di stella Michelin. Da provare la Calamarata, zuppa di pomodoro giallo e insalata di mare.

05 Cala Santa Maria. Isola di Santa Maria, Sardegna

Tra le più belle rade d’Italia Cala Santa Maria è una stupenda cala rocciosa con una bella spiaggia che si trova all’interno del Parco Nazionale della Maddalena. Qui l’ancoraggio è consentito, ma occorre fare attenzione a due secche all’ingresso. A terra non c’è nulla, ma dormirci è un’esperienza unica. Il fondale è sui 3-4 metri. Esperienza indimenticabile. La passeggiata sull’isola è unica e vi rimarrà impressa nei ricordi, dietro la spiaggia di Cala Santa Maria c’è il Padule, una piccola palude di acqua salmastra in cui nidificano numerose specie avicole. Dal faro di Punta Filetto, raggiungibile da un sentiero che si parte da Cala Santa Maria, si gode inoltre uno splendido panorama su tutto l’arcipelago e sulle Bocche di Bonifacio.

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06 Cala Coticcio. Isola di Caprera, Sardegna

Cala Coticcio sull’isola di Caprera è formata da due insenature ed è senza dubbio una delle più famose della Sardegna Settentrionale. Viene chiamata “Tahiti” per la sua bellezza che ricorda la Polinesia. Di giorno sono molto frequentate. Natura, paesaggio e acqua da dieci e lode. A terra non c’è nulla, ma è indimenticabile. Al top. A Caprera ci sono due chicche da visitare:il Museo di Garibaldi e il Museo del Mare. Il primo è l’affascinante casa in cui Garibaldi decise di trascorrere la sua vecchiaia e dove morì. Il secondo è una raccolta di storie di pescatori e vite di marinai, raccontata dagli oggetti. Se volete mangiare e fare provviste dovete attraversare il ponte che collega Caprera con La Maddalena e dirigervi in paese.

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07 Cala di Corricella. Isola di Procida, Campania

Un’altra tra le rade più belle d’Italia Cala di Corricella sull’isola di Procida è una bellissima ansa dove ancorare davanti ad un borgo con un porticciolo, dominato da un castello. Vi conviene dare fondo in prossimità delle scogliere oppure davanti alla spiaggia di Chiaia dalla parte opposta del borgo di Corricella. A terra ci sono ristoranti e bar. Il meglio delle isole napoletane. Ancorate davanti alla spiaggia di Chiaia e raggiungete con il tender (ma potete anche farvi venire a prendere) il moletto del ristorante La Conchiglia dove in un’atmosfera casalinga con vista sul borgo di Corricella, al riparo di un pergolato, gusterete il meglio della cucina procidana: caramelle cozze e zucchine, stracci cozze e broccoli, cappelletti con telline, antipasti di mare e pesce appena pescato. Per finire un vero limoncello. A proposito di limoni, portatene a bordo una scorta, sono speciali quelli coltivati sull’isola. D’obbligo una passeggiata a Terra Murata dalla quale è possibile ammirare un panorama mozzafiato su tutto il golfo di Napoli ammirando le fortificazioni medievali e della Repubblica napoletana del 1799.

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08 Marina Piccola. Isola di Capri, Campania

Ancorare a Capri per la notte è impresa ardua. Marina Piccola è un ancoraggio aperto che dà sul piccolissimo borgo occupato da ristoranti e bar. Con l’autobus si raggiunge facilmente il paese. Sicuramente meglio, con tempo buono, ancorare qui che davanti al porto di Marina Grande, dove è impossibile trovare posto. I Faraglioni, cartolina di Capri, sono poco distanti. Capri è un’isola che forse si vive meglio a terra che non lungo le coste, anche se non bisogna mancare un tuffo nella Grotta Verde e una passeggiata intorno a Casa Malaparte che è ancora l’esempio di un approccio geniale alla vita. Per mangiare a Capri e dintorni, c’è solo l’imbarazzo della scelta: da Paolino, dove non sai se preferire il cibo o il suo giardino di limoni, al ristorante del Capri Palace, da Il Riccio o da Aurora che rimane spettacolare. Per le signore, imperdibili da portare a bordo ed esibire anche in città i sandali artigianali capresi e i pantaloni bianchi alla Jakie Kennedy/Onassis.

 

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