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Come far affezionare i nostri figli alla vela e portarli in crociera | Blog di Marenauta

Di Inserito il 14 Marzo 2020 In Vita a bordo

Vita a bordo

Come far affezionare i nostri figli alla vela e portarli in crociera

Per un genitore velista non c’è nulla di più appagante che trasmettere la propria passione ai figli. Quando sono piccoli è facile portarli con sé durante le uscite giornaliere o d’estate quando si va in vacanza in crociera. Per i bambini la vita in barca è come un gioco e si adattano subito a spazi angusti e ai ritmi lenti della navigazione. Più complicato è dopo, da adolescenti, quando possono vivere con disagio la contrapposizione tra il forte senso di libertà che esprime l’andare per mare e il sentirsi costretti a viverlo forzatamente con la propria famiglia. In fondo a bordo si ricreano le stesse dinamiche e tensioni della vita familiare a terra. Il rischio è che un figlio stufo e annoiato molli tutto e dimentichi per sempre la barca. Cosa fare? Costringere i figli a fare ciò che non desiderano? Lasciare che durante le vacanze vadano su barche degli amici oppure invitare questi ultimi sulla propria barca per favorire un clima di serenità e condivisione strategica?

Ecco allora 8 strategie da mettere in pratica quando si prepara la barca o durante la navigazione o nel corso di una crociera per coinvolgere i nostri figli e fargli apprezzare la vita a bordo.

Fargli leggere libri di avventure di mare

Se ci pensiamo bene, tutti noi che amiamo andare in barca abbiamo cominciato ad apprezzare il mare e il mondo della navigazione quando eravamo bambini leggendo libri di avventure, storie di pirati, classici della letteratura per ragazzi di cultura marinara. I titoli sono tanti: da Il Vecchio e il Mare di Ernest Hemingway a 10.000 leghe sotto il mare di Jules Verne. Quelle letture ci hanno sicuramente regalato tanto divertimento, ma nel contempo ci hanno avvicinato alla dimensione marinaresca, attraverso i viaggi, la navigazione, le leggende, gli animali acquatici. Con i nostri figli dobbiamo fare la stessa cosa, sempre con i libri naturalmente, ma anche con altri supporti multimediali, come i film in dvd, gli audiolibri o i video su You Tube. Saranno i loro primi passi per esplorare il mare e le sue mille opportunità e avvicinarli in maniera giocosa a questo mondo.

Coinvolgerli nelle manovre in navigazione

Una strategia vincente per fare apprezzare la barca a un bambino è quello di coinvolgerlo da subito nell’arte della navigazione. Per quello che può naturalmente e sempre in sicurezza. I bambini amano essere coinvolti nelle manovre, basta spiegargli con calma e come fosse un gioco quello che devono fare o semplicemente fargli da modello in modo che possono replicare dei semplici gesti: tenere il timone, eseguire piccoli nodi, osservare la bussola, regolare una vela, guardare dentro a un binocolo, sono tutte operazioni che non solo li tengono impegnati a bordo ma gli fanno capire cosa sta succedendo e come funziona una barca. È anche un modo per responsabilizzarli e fare crescere la loro autostima.

Organizzare i loro spazi a bordo

La barca per un bambino è come un’astronave, una casa galleggiante, un castello pieno di angoli nascosti dove giocare e usare la fantasia, ma anche dove riposarsi e isolarsi dalla famiglia. Ogni bambino a bordo deve avere i suoi spazi sia all’esterno che sottocoperta. I genitori hanno il compito di mettere tutto in sicurezza, ma poi sono i bambini stessi a dover configurare al loro piacimento questi luoghi, riempirli di cose loro, come i giocattoli, i vestiti, i passatempi. Ambienti dove disegnare per esempio o scattare foto o giocare tra loro o da soli.

Farsi aiutare nella manutenzione

Anche le piccoli operazioni di controllo alla barca e i lavori di manutenzione possono essere piacevoli occasioni per coinvolgere un bambino, spiegargli a cosa serve un determinato attrezzo, come usarlo, come si chiama una determinata attrezzatura di bordo. A volte si tratta di oggetti tecnici, ma non per questo ci si deve arrendere: si possono spiegare le cose attraverso metafore figurate, chiamare gli oggetti con nomi di fantasia inspirati agli animali, contestualizzarli alla loro dimensione di scoperta e di gioco.

Le pulizie alla barca occasione di gioco

Lo stesso coinvolgimento può essere messo in atto durante le piccole operazioni di pulizia della barca. Prendere un secchio, riempirlo d’acqua e inondare la coperta o il pozzetto per un bambino può essere molto piacevole perché gli da l’idea di fare casino, anche se in realtà è utile. Tenere in ordine e puliti i loro spazi è una responsabilità che li fa crescere e che gli farà apprezzare ancora di più quando è tutto sistemato.

 

Tempo di pesca: riconoscere i pesci

Durante una navigazione in barca non si può fare a meno di pescare. Con i bambini è ancora più divertente e istruttivo. Diventa un’occasione per metterli alla prova, scoprire cosa si nasconde nei fondali, imparare i nomi dei pesci e magari decidere di ributtarli in acqua una volta pescati. Non pensiate che la pesca sia adatta solo ai maschietti. Anche le bambine possono divertirsi un sacco e magari dare filo da torcere ai fratelli.

Tenere un quaderno di bordo illustrato

Un’attività che può essere molto strategica per instillare nei bambini l’amore per il mare e le barche è tenere durante la navigazione una sorta di diario personale di bordo. Un diario diciamo interattivo però, dove scrivere pensieri, fare piccoli disegni, incollare adesivi, riportare per esempio le bandiere marinare, appuntare nomi di località o di piante o animali incontrati durante la vacanza.

 

Invitare i loro amici in barca

Se proprio i nostri figli non vogliono salire in barca con noi anche solo per un’uscita di una giornata, un piccolo trucco per indorargli la pillola è invitare i loro migliori amici. Oltre a tenersi compagnia a vicenda, organizzare giochi ed esplorare l’arte della navigazione a vela, possono in questo modo divertirsi a fare i padroni di casa, coinvolgendo l’amico nelle manovre, spiegandogli come funzionano le attrezzature, organizzando scherzi e giochi d’acqua. La loro prospettiva del tempo passato a bordo potrebbe completamente rovesciarsi ed essere apprezzata.

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come giornalista professionista per testate nazionali e internazionali.

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