Come prendersi cura della cerata e mantenerla efficiente per la nuova stagione
La cerata, più che un semplice indumento, è un vero e proprio scudo per i velisti. Scopri come mantenerla sempre efficiente, lavandola correttamente, ripristinandone l’idrorepellenza e prestando attenzione ai dettagli, per affrontare ogni avventura in mare con la massima protezione.
La cerata, compagna inseparabile di ogni velista, si trasforma presto da semplice indumento a fedele alleato. Quante volte ci ha protetti dal vento sferzante e dalle onde impetuose? Troppo spesso, però, la sua manutenzione viene trascurata, dando per scontato che continui a svolgere il suo lavoro impeccabilmente. Ma ecco che, all’improvviso, l’acqua smette di scivolare via, l’umidità ci avvolge e le zip si bloccano, trasformando un’esperienza in mare in un vero incubo.
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L’importanza di un lavaggio adeguato
Non pensate che lavare la cerata sia un’attività superflua. Al contrario, è un’operazione fondamentale per preservarne l’efficienza e prolungarne la durata. Sale, sudore, residui di carburante e sporco atmosferico aggrediscono silenziosamente le fibre e le membrane tecniche, compromettendone le prestazioni. Imparare a lavare la cerata nel modo giusto, scegliendo i prodotti adatti e adottando le giuste precauzioni, significa garantirsi una protezione impeccabile quando le condizioni meteo si fanno davvero difficili.
Contrariamente a quanto si crede, lavare raramente la cerata non la preserva, anzi la danneggia! L’acqua salata, asciugandosi, lascia depositi cristallini che penetrano nelle fibre, irrigidendo il tessuto, ostacolando la traspirazione e riducendo la sua capacità di respingere l’acqua. A ciò si aggiunge l’azione corrosiva del sudore, inevitabile anche nelle stagioni più fredde. I sali corporei penetrano negli strati interni, alterando la membrana impermeabile. Il risultato? Una cerata sporca “respira” peggio, gestisce l’umidità in modo inefficiente e regala una sgradevole sensazione di bagnato, anche in assenza di infiltrazioni. Lavare regolarmente la cerata serve a preservare l’integrità del sistema complesso che la compone: tessuto esterno, membrana interna e trattamenti superficiali.

Errori da evitare con la tua cerata
Spesso, i danni alla cerata sono causati da errori involontari. Il primo è considerarla indistruttibile, trattandola come una vecchia giacca a vento. Dimenticate detergenti aggressivi, lavaggi ad alta temperatura e ammorbidenti! Queste sostanze occludono i pori della membrana impermeabile, riducendone la traspirabilità e l’efficacia nel tempo. Altro errore comune è l’asciugatura forzata. L’esposizione a fonti di calore diretto come termosifoni, stufe o il sole cocente accelera l’invecchiamento dei materiali e può deformare irreversibilmente le cuciture e le zone rinforzate.
Anche lo stoccaggio improprio gioca un ruolo negativo. Riporre una cerata umida in un gavone o in una sacca chiusa crea un ambiente perfetto per muffe, cattivi odori e degrado del tessuto, soprattutto in barca, dove ventilazione e temperatura sono spesso fuori controllo.

Lavaggio: il segreto per un risultato perfetto
Prima di immergere la cerata, dedicate qualche minuto alla preparazione. Chiudete tutte le zip, comprese quelle delle tasche e delle prese d’aria, per evitare che i dentini danneggino il tessuto. Fissate le cinghie di regolazione, i polsini e i colli con velcro per prevenire attriti. Se il cappuccio è removibile, lasciatelo montato, a meno che le istruzioni del produttore non indichino diversamente.
Un’ispezione accurata vi aiuterà a individuare eventuali macchie di olio o carburante, che richiederanno un pretrattamento delicato con prodotti specifici per tessuti tecnici.

Lavatrice: un’opzione sicura, ma con cautela
Oggi, la maggior parte delle cerate moderne può essere lavata in lavatrice, a patto di seguire alcune regole. La temperatura dell’acqua non deve superare i 30 gradi, utilizzando un programma delicato che limiti la centrifuga. Movimenti troppo bruschi stressano le fibre e possono danneggiare le cuciture nastrate. Il detergente è fondamentale: scegliete un prodotto specifico per abbigliamento tecnico impermeabile e traspirante. Dimenticate saponi tradizionali, candeggina e ammorbidenti, che lasciano residui dannosi. Anche il dosaggio deve essere moderato: una cerata pulita è priva di residui, non profumata.
Un risciacquo accurato è cruciale per eliminare ogni traccia di detergente, ripristinando la traspirabilità originale del tessuto e preparandolo a un eventuale trattamento idrorepellente.

Lavaggio a mano e asciugatura perfetta
Se possibile, il lavaggio a mano è l’opzione più delicata. Utilizzando acqua tiepida e un detergente specifico, potrete intervenire con precisione sulle zone più sporche, come polsini, colletto e spalle. Evitate sfregamenti energici e torsioni del tessuto. Dopo il lavaggio, risciacquate abbondantemente finché l’acqua non sarà completamente limpida e priva di schiuma. La fretta è nemica della cerata: meglio dedicare qualche minuto in più per non compromettere un capo progettato per durare anni.
Un’asciugatura errata può rovinare una cerata lavata correttamente. Il metodo migliore è l’asciugatura naturale, all’aria aperta, in un luogo ombreggiato e ben ventilato. Appendetela su una gruccia robusta, evitando pieghe e sovrapposizioni, per permettere all’umidità di evaporare in modo uniforme. Assicuratevi che il capo sia completamente asciutto prima di riporlo. Anche una minima umidità residua può causare cattivi odori e deterioramento dei materiali, soprattutto se la cerata viene stivata in barca.

Come ricostituire l’idrorepellenza
Con l’uso e i lavaggi, il trattamento idrorepellente superficiale perde gradualmente la sua efficacia. Se l’acqua non scivola più via dalla superficie, ma tende a bagnare il tessuto, è il momento di intervenire con prodotti specifici per ripristinare l’idrorepellenza. Questi trattamenti non sostituiscono la membrana impermeabile interna, ma consentono al tessuto esterno di comportarsi correttamente, favorendo il deflusso dell’acqua e migliorando la traspirabilità complessiva.
Una cerata non è solo tessuto. Zip, cuciture, rinforzi e sistemi di regolazione sono fondamentali per la sua funzionalità. Dopo il lavaggio e l’asciugatura, prestate attenzione alle cerniere per prevenire l’ossidazione e i blocchi. Una leggera lubrificazione periodica ne mantiene la scorrevolezza e allunga la vita. Collo, polsi e guarnizioni meritano una cura costante. Manteneteli puliti e asciutti per preservarne elasticità e tenuta nel tempo.

Prepararsi alla prossima crociera
Quando la cerata non viene utilizzata per lunghi periodi, la conservazione diventa cruciale. Appenderla in un ambiente asciutto e ventilato è sempre preferibile allo stoccaggio in sacche o gavoni chiusi. Evitate compressioni prolungate per preservare la struttura del tessuto e ridurre la formazione di pieghe permanenti. Una cerata ben lavata, asciutta e correttamente riposta è pronta a tornare in azione senza sorprese alla prima uscita in mare.
Photo credits immagine apertura: Hally Hansen.
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