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Costiera Amalfitana e isole Partenopee: una crociera da sogno | Blog di Marenauta

Di Inserito il 19 Dicembre 2020 In Itinerari Crociera

Itinerari Crociera

Costiera Amalfitana e isole Partenopee: una crociera da sogno

La Costiera Amalfitana e le isole Partenopee sono uno dei luoghi più belli del mondo: impossibile non rimanere soggiogati dal loro ambiente selvaggio, immerso nel verde e irto di scogliere che si gettano vertiginosamente in mare, dai paesini di case colorate abbarbicate sui monti, dalle splendide terrazze coltivate a limoneti che tappezzano le pendici scoscese, dalla gente che accoglie il visitatore con un calore straordinario. Un angolo del Tirreno ancora più suggestivo e interessante se lo si esplora a bordo di una barca a vela per un’esperienza di crociera assolutamente gratificante.

 1 giorno, Salerno (imbarco)

Salerno è una perfetta base di partenza per la nostra crociera alla scoperta di queste terre meravigliose grazie al suo marina grande e ricco di servizi nautici. È qui che passeremo la prima notte dopo avere preso conoscenza della barca ed esserci ristorati con un’ottima cena.

2 giorno, Salerno-Cetara-Maiori-Minori, 9 miglia

Finalmente si parte. A Ovest dell’imboccatura del porto grande di Salerno navighiamo al traverso di Vietri sul Mare, cittadina famosa nel mondo per la produzione di maioliche con il suo bel centro storico dalle classiche viuzze contorte e i palazzi antichi, e in 3,5 miglia raggiungiamo Cetara, un caratteristico borgo di pescatori diventato celebre per la cucina a base di colatura di alici. La costa qui è rocciosa, con piccole insenature sabbiose che favoriscono l’ormeggio quando il tempo lo permette e la batimetrica dei 10 metri permette di ormeggiare quasi ovunque. In alternativa per una visita a terra possiamo ormeggiare nel piccolo approdo del paese che può ospitare 50 barche fino a 13 metri e offre i servizi di ritiro rifiuti, energia elettrica, acqua, docce e servizi igienici. Da vedere ad appena un miglio di distanza è Erchie. Anche questo piccolo borgo è millenario e ha visto nel tempo storie e vicissitudini di pirati e battaglie navali. Qui, su uno scoglio, si erge un’antica torre saracena, Torre La Cerniola, a pianta quadrata con terrazze a getto sul mare. Risalendo verso Nord si passa al traverso lo splendido Capo d’Orso, irto e scosceso: si dice che ruggisca quando il mare entra con violenza tra le rocce. Tenete presente che qui il fondale cade a picco ovunque subito oltre i 20 metri, a parte la piccola baia a ridosso del promontorio che useremo per stare in rada.

Proseguiamo nei vicinissimi borghi di Maiori e Minori, due piccole perle costiere caratterizzate da paesaggi sorprendenti, un’atmosfera fuori dal tempo e un’offerta enogastronomica di elevatissima qualità. Il porticciolo di Maiori conta 115 posti barca, riservati a imbarcazioni fino a 15 metri di cui 5 dedicati al transito, con una sosta massima di 48 ore. Sono presenti i servizi igienici, le prese per acqua ed energia elettrica, il servizio rifiuti, gli ormeggiatori e i servizi antincendio. Da vedere sono la bella spiaggia una delle più estese della Costiera Amalfitana, la Grotta Sulfurea e la Grotta di Pandora, raggiungibili solo via mare. A Minori invece, definita l’Eden della Costiera per il clima ventilato e fresco e le colline circostanti terrazzate e coltivate a limonaie e viti, meritano una visita la Basilica di Santa Trofimena, una villa romana del I secolo d.C. con patio di 2.500 metri quadrati, piscina e impianto termale ma possiamo approfittare anche per una passeggiata a Ravello, paese medievale abbarbicato in cima a una collina con vista mozzafiato sul Golfo e puntellato da giardini all’italiana.

3 giorno, Minori-Amalfi, 2,5 miglia

Con meno di un miglio di navigazione veleggiamo verso Amalfi, una delle antiche quattro Repubbliche Marinare che dà il nome alla Costiera. Con i suoi 300 posti barca a disposizione il porto di Amalfi non crea pensieri al nostro skipper per passare la notte. La bellezza di Amalfi, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1997, è famosa in tutto il mondo. Per goderla appieno basta perdersi tra le sue case ravvicinate e abbarbicate sulle pendici scoscese di influenza araba e che, come i suk orientali, si susseguono tra labirinti di vicoli e scale. Interessante anche una visita al duomo di Sant’Andrea Apostolo ricostruito in forme barocche nel 700, con la meravigliosa scalinata e il suo incantevole chiostro e non mancate il Museo Arsenale, dove è conservata la storia marittima di Amalfi e la famosissima Grotta dello Smeraldo, con le sue forme contorte di roccia lavorata dall’acqua nei millenni e il suo colore turchese dato dalla luce che filtra dall’acqua dall’esterno.

Assolutamente da vedere è la Conca dei Marini, graziosa località di villeggiatura che ospitò come residenza di vacanza, nella torre sugli scogli, anche Sophia Loren. La sua incantevole baia incastonata tra le tipiche case a volta bianche di origine seicentesca offre fondali di sabbia di massimo 14 metri. Altra sosta da favola ce la regala Furore, un fiordo sorprendente con un piccolo borgo incassato come se fosse un presepe, mentre il paese è situato più in alto, sulla montagna, ed è denominato “paese dipinto”. Con il mare mosso e le onde che irrompono con potenza all’interno, il fiordo acquista un fascino veramente particolare.

4 giorno, Amalfi-Positano, 7,5 miglia

Navigando per un miglio ancora verso Nord nel quarto giorno possiamo gettare l’ancora e fare un veloce bagno nel golfetto aperto e con fondale sabbioso di Marina di Praia, altro villaggio di pescatori arrampicato sulle rocce, quindi doppiamo Capo di Praiano e raggiungiamo dopo altre 2 miglia la superba Positano. Davanti al paese è presente una banchina di riva, ma l’approdo è permesso solo ad aliscafi e traghetti. Possiamo ormeggiare al campo boe (150 posti) in prossimità di Marina Grande. In alternativa, si può dare ancora vicino alle spiagge di Arienzo, Fornillo e Laurito.

Luogo di villeggiatura fin dall’epoca dell’impero romano, con le sue bianche casette degradanti verso il mare raccolte attorno alla chiesa di Santa Maria Assunta, Positano rapisce letteralmente il cuore del visitatore. La cittadina è spalmata in una valle e due crinali, con viuzze strette e scalinate mozzafiato, archi e locali alla moda, negozi di artigiani e di note griffe. La spiaggia con i gozzi dei pescatori in secca e i pittori che si prodigano in una produzione dedicata ai turisti completano il quadro. Qui possiamo dedicarci allo shopping, al relax e alle passeggiate lungo il mare, per esempio attraverso il Sentiero degli Innamorati, nella spiaggia Grande o quella di Fornillo, esplorare la Grotta La Porta oppure perderci tra i vicoli ricchi di negozietti, botteghe, bar e stradine ripide che conducono al mare. Da visitare anche Punta Campanella che però è Area Marina Protetta per cui è bene prendere nota e rispettare le apposite leggi limitazioni e divieti prima di immergersi tra le sue pendici lussureggianti di macchia mediterranea che si gettano in mare. Inerpicarsi tra i suoi sentieri profumati regala la vista sul Golfo di Napoli e Sorrento, la città dei giardini.

5 giorno, Positano-Capri, 15 miglia

Dopo l’ebbrezza della Costiera Amalfitana e i suoi scorci sul Golfo di Napoli è il momento di prendere il largo e scoprire le tre isole che rappresentano l’incanto di questi mari. Cominciamo da Capri, l’isola più romantica e mondana del mare napoletano che nei secoli ha saputo conquistare imperatori romani e star di Hollywood. Ancorare sull’isola tuttavia è impresa ardua. Marina Piccola è un ancoraggio aperto che dà sul piccolissimo borgo occupato da ristoranti e bar. Con l’autobus si raggiunge facilmente il paese. Sicuramente meglio, con tempo buono, ancorare qui che davanti al porto di Marina Grande, dove è impossibile trovare posto. Sistemata la barca, basta anche un giro con il tender per assaporare questa isola delle meraviglie. Costeggiando i suoi contorni è impossibile non rimanere affascinati dai Faraglioni, due alti scogli, immersi in acque cristalline, ormai diventati simbolo della bellezza marina di Capri oppure dalla maestosità seducente della Grotta Azzurra, una cavità caratterizzata da uno specchio d’acqua di un azzurro acceso.

Per il resto Capri si vive meglio a terra che non lungo le coste e conquista con le sue case imbiancate a calce, i suggestivi vicoli antichi, la funicolare panoramica, la piazzetta con la sua atmosfera da set cinematografico e l’ineffabile mescolanza di hotel di lusso, sofisticati ristoranti, boutique di stilisti famosi, terrazze mozzafiato e ville storiche a picco sul mare. Merita anche fare una passeggiata lungo il sentiero di Tragara, con un’occhiata alle botteghe artigiane e fare un giro intorno a Casa Malaparte che è ancora l’esempio di un approccio geniale alla vita.

6 giorno, Capri-Procida, 14 miglia

Procida è la più piccola, ma anche la più facile da raggiungere. Famosa per essere stata lo scenario del celebre film “il Postino”, diretto e interpretato da Massimo Troisi, è piacevolmente autentica con i suoi vicoli stretti, le barche di pescatori, i gatti, le scalinate e la sua costa frastagliata. Per non parlare delle sue casette basse e colorate e gli edifici storici che culminano con l’Abbazia di San Michele Arcangelo, posizionata a 90 m sul livello del mare in cima al promontorio di Terra Murata. Dal porto della Chiaiolella dove ormeggeremo si può arrivare fino all’isolotto di Vivara, una riserva naturale che si trova di fronte alla spiaggia del Cirraciello. Le coste di Procida sono in alcuni tratti basse e sabbiose, mentre in altre vanno a picco sul mare. Lungo il suo perimetro ci sono poi tante spiagge e baie dove possiamo sostare alla fonda per un bagno: rientrano tutte nell’area marina protetta Regno di Nettuno. Per esempio possiamo dare fondo davanti alla meravigliosa spiaggia di Chiaia.

Assolutamente da non perdere Cala di Corricella, bellissima ansa dove ancorare con omonimo borgo di pescatori sospeso nel tempo dominato da un castello. Ma è d’obbligo anche una passeggiata a Terra Murata dalla quale è possibile ammirare un panorama mozzafiato su tutto il Golfo di Napoli ammirando le fortificazioni medievali e della Repubblica napoletana del 1799.

 

7 giorno, Procida-Ischia-Salerno, 50 miglia

Nel settimo giorno salpiamo alla volta di Ischia. Ci basta appena un’ora di traversata per raggiungere l’isola più grande dell’arcipelago, ricca di splendidi centri storici, antichi borghi di pescatori, vigneti e lussureggianti giardini, nonché famosa per le terme naturali conosciute fin dall’antichità. La sua costa è variegata: gli arenili di sabbia bianca si alternano a baie rocciose con fondali ricchi di flora marina e pesci del Mediterraneo. Per l’ormeggio ci sono tante possibilità: oltre al porto principale dell’isola, uno dei più protetti del Golfo, si può sfruttare il porto di Casamicciola (Cala degli Aragonesi) posto a 1,5 miglia a Ovest del Porto di Ischia, oppure quello di Forio, sulla costa occidentale dell’isola. Uno degli ancoraggi più suggestivi tuttavia sostare in rada fuori dal minuscolo porticciolo di Sant’Angelo, uno dei luoghi più affascinati di tutta l’isola. La rada è molto aperta a Sud, Sud Est ed Est, ma è ben ridossata da Ovest e Nord Ovest. La zona per ancorare è molto ampia e può ospitare numerose imbarcazioni. Il Borgo di Sant’Angelo è molto grazioso, sembra di essere in una piccola Portofino, e merita scendere a terra con il tender per godere della spiaggia con le sorgenti termali naturali o fare due passi nelle stradine che si inerpicano tra le casette color pastello fino ad arrivare a un belvedere da cui si può ammirare un bel panorama sulla rada.

Tanti i luoghi di Ischia da non perdere ci sono le cittadine di Ischia Porto, Ischia Ponte, Casamicciola Terme, Forìo e Lacco Ameno, sulla costa Nord. Tra le spiagge più belle trovate quella dei Maronti, la Baia di Sorgeto, la spiaggia dei Pescatori, la Baia di San Montano e Punta Caruso.

Solo quando i nostri occhi saranno colmi di tanta bellezza assaporata durante la nostra crociera saremo pronti per lasciare queste splendide isole e fare rientro a Salerno con una bella cavalcata di 40 miglia, sicuri che in questi luoghi un giorno ci torneremo.

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come giornalista professionista per testate nazionali e internazionali.

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