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Oltre le scotte: i segreti delle regolazioni per il crocerista charter

– 31 Maggio 2026 – Vita a bordo

Vita a bordo

Oltre le scotte: i segreti della regolazione per il crocerista charter

Non lasciate che la vostra barca proceda “con il freno a mano tirato”. Una guida pratica per chi noleggia, dedicata a quelle manovre “invisibili”, ossia le regolazioni minori che trasformano un tranquillo trasferimento in una crociera a vela brillante e confortevole.

Per chi vive la barca attraverso il charter, la routine è spesso la stessa: si prende possesso dello scafo, si controllano le dotazioni di sicurezza, si fa cambusa e, una volta fuori dal porto, si issano le vele regolando solo scotte e drizze. Spesso, le imbarcazioni da flotta sono armate in modo semplificato per agevolare chiunque, ma questo non significa che non si possa (e debba) intervenire su quelle regolazioni “fini” che cambiano radicalmente la vita a bordo.

Vela e regolazioni minori. Padroneggiare le manovre meno scontate serve soprattutto a ridurre lo sbandamento eccessivo, evitare che la barca diventi troppo dura al timone e aumentare il comfort per gli ospiti che preferiscono il relax alla pendenza.

Leggi anche: Le manovre a vela di base che in crociera tornano utili

Regolazioni
Photo credits: Sailogy.

Il meolo: il chirurgo silenzioso della balumina

Avete presente quel fastidioso e rumoroso vibrare del bordo d’uscita della randa o del fiocco che disturba la siesta dell’equipaggio? È il “fileggiare” della balumina. Sulle barche charter, che spesso montano vele non proprio fresche di veleria, il meolo è la vostra salvezza. Si tratta di quella sottile cima che corre all’interno del bordo della vela.

Crociera a vela e regolazioni minori. Non limitatevi a guardarla: se la balumina vibra, cazzate il meolo finché il bordo non si stabilizza. Con venti molto deboli, darne un accenno aiuta a “chiudere” il profilo e catturare anche l’ultima bava d’aria. Al contrario, se il vento rinforza, ricordate di allentarlo leggermente per evitare che il bordo d’uscita si curvi troppo verso l’interno, creando un “freno” aerodinamico che rallenta la corsa.

Regolazioni
Photo credits: Pbo.

Tesabase e Vang: gestire il “grasso” della randa

Sulle barche moderne da crociera, il tesabase viene spesso ignorato, lasciato nella posizione in cui lo avete trovato al check-in. Invece, è il comando principale per decidere quanta potenza volete. State navigando con arie leggere e mare piatto? Lascate la base: la randa diventerà più “grassa” e profonda, garantendo la spinta necessaria. Il vento aumenta e la barca inizia a sbandare troppo? Cazzate la base a ferro: appiattendo la vela, ridurrete la forza sbandante senza dover ancora prendere una mano di terzaroli.

Tecnica di navigazione: le regolazioni minori. Il vang, spesso chiamato erroneamente “ritenuta del boma”, svolge un ruolo vitale soprattutto nelle andature portanti (lasco e gran lasco). Senza un vang ben regolato, il boma tende a sollevarsi, facendo “svergolare” la randa e perdendo gran parte della sua efficienza. Cazzarlo significa tenere il boma basso e la vela ben orientata, mentre lascarlo leggermente quando si è di bolina con vento forte può aiutare a far “aprire” la parte alta della randa, scaricando la raffica senza dover agire sul timone.

Regolazioni
Photo credits: Veleria San Giorgio.

Regolazioni: la geometria del carrello fiocco

Sulle barche charter, il carrello del fiocco è spesso regolato in una posizione “standard” che va bene per tutto ma non eccelle in nulla. La regola per il crocerista è semplice: se state risalendo il vento (bolina), il carrello va arretrato man mano che il vento aumenta per “aprire” la parte alta della vela e scaricare pressione.

Se invece state poggiando per un traverso o un lasco, portate il carrello in avanti: questo permetterà alla scotta di tirare verso il basso la balumina, mantenendo la vela potente anche quando la scotta è più lenta. Un trucco visivo? Guardate i segnavento (tell-tales): devono volare paralleli sia in alto che in basso. Se quelli in alto “impazziscono”, spostate il carrello in avanti.

Regolazioni
Photo credits: Attainable Adventure Cruising.

Il paterazzo: l’assetto con un solo gesto

Molte barche da noleggio oggi offrono un paterazzo regolabile (con paranco o manovella idraulica). È la regolazione più potente a vostra disposizione. Cazzare il paterazzo mette in tensione lo strallo di prua e flette l’albero: il risultato è un immediato smagrimento di entrambe le vele. È la manovra magica per quando il vento sale e volete stabilizzare la barca, rendendola meno “ardente” (cioè meno incline a orzare da sola). Prima di ammainare o quando il vento cala, ricordate sempre di lascarlo per ridare all’albero la sua forma naturale e non affaticare le strutture.

Prendersi dieci minuti per “settare” bene la barca non è un vezzo da regatanti, ma il modo migliore per godersi una crociera più fluida, silenziosa e veloce.

Photo credits immagine apertura: Priscilla Haring, Grady-White.com.

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