Vela e immersioni: la Grecia apre due nuovi siti archeologici marini
L’arcipelago di Fourni Korseon apre le sue acque ai subacquei, svelando decine di relitti millenari. Tra anfore antiche e percorsi archeologici sottomarini, la Grecia trasforma la tutela del patrimonio in un’esperienza turistica d’élite e apre due nuovi siti archeologici marini per gli amanti della vela e del diving.
Siti archeologici marini. Per chi quest’anno ha scelto di noleggiare un catamarano o una barca a vela tra le acque cristalline del Mar Egeo settentrionale, la rotta si arricchisce di una tappa imperdibile per gli appassionati di immersioni. L’arcipelago di Fourni Korseon, quel fazzoletto di isole incastonato tra Ikaria, Samos e Patmos, non è più solo un paradiso di baie solitarie e vento costante. Grazie a una recente decisione del Ministero della Cultura greco, due nuovi siti archeologici sottomarini aprono ufficialmente i loro confini agli appassionati di immersioni ricreative.
Non parliamo di semplici cumuli di pietre, ma di veri e propri archivi storici sommersi. Ad Akra Fygou (sull’isola di Fourni) e nella Baia di Vathylakas (sulla vicina Thymaina), la storia si è fermata sul fondo del mare, offrendo oggi una testimonianza tangibile dei commerci che hanno plasmato il Mediterraneo.
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Dalle restrizioni alla custodia condivisa
Chi naviga in Grecia da decenni ricorda bene quanto fosse proibitivo anche solo indossare una maschera nei pressi di un sito sospetto. Fino al 2005, le autorità elleniche applicavano una chiusura quasi totale, temendo saccheggi. Oggi, la filosofia è radicalmente cambiata: la protezione del patrimonio passa attraverso la sua fruizione consapevole. Come sottolineato dalla Ministra Lina Mendoni, l’obiettivo è integrare la ricerca scientifica con uno sviluppo turistico di alta qualità.
Siti archeologici marini. Un partner in mare: L’apertura ai diving center autorizzati trasforma ogni subacqueo in una sentinella del mare. La presenza costante di gruppi guidati e operatori formati scoraggia i tombaroli del mare, che preferiscono agire nell’ombra e nel silenzio, lontano dalle rotte tracciate dal turismo legale.

Akra Fygou: sette navi nel tempo
Il primo sito, situato ad Akra Fygou, è una vera e propria galleria temporale. Qui sono stati documentati ben sette relitti, distribuiti lungo quattro percorsi di immersione con profondità che oscillano tra i 23 e i 41 metri — range ideale per subacquei esperti e intermedi. Tra le scoperte più affascinanti spicca una nave del VI secolo a.C. con un carico di anfore di Samos, la più antica testimonianza commerciale dell’area, accanto a imbarcazioni di epoca bizantina che trasportavano mercanzie dalla Crimea e dal Mar Nero.

Vathylakas: il fascino degli abissi profondi
Per chi cerca emozioni più tecniche, la Baia di Vathylakas offre un paesaggio altrettanto suggestivo. Oltre a tre relitti principali, il fondale è costellato di materiale sparso: ancore di ogni epoca e depositi di ceramica che raccontano secoli di passaggi marittimi. Qui i percorsi scendono più in profondità, toccando i 70 metri, rivelando un paesaggio sottomarino dove la natura e l’archeologia si sono fuse in un abbraccio indissolubile.
Siti archeologici marini. Un decennio di scoperte sistematiche Quello che vediamo oggi è il risultato di un lavoro titanico iniziato nel 2014. La Soprintendenza per le Antichità Subacquee, in collaborazione con la Fondazione Nautica RPM, ha mappato in dieci anni ben 62 relitti nell’area, databili tra l’età arcaica e il XX secolo. Questa densità di reperti conferma che Fourni non era solo un rifugio sicuro, ma un crocevia strategico per le rotte mercantili dell’Egeo.

Prenotatevi per l’esplorazione sottomarina
Se state pianificando la vostra crociera, assicuratevi di includere Fourni nell’itinerario. Oltre all’archeologia, troverete villaggi di pescatori autentici e una cucina di mare che, da sola, vale il viaggio. “La delimitazione di questi siti è un passo fondamentale per garantire l’accesso organizzato al patrimonio culturale dell’Egeo settentrionale, promuovendo uno sviluppo sostenibile della nostra riserva marina”, ha spiegato Lina Mendoni, Ministra della Cultura greca. Le immersioni nei siti archeologici richiedono la supervisione di centri autorizzati: informatevi preventivamente per prenotare la vostra discesa nella storia.
Photo credits immagine apertura: Real-Paradise-Greek.
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