Quadrato, lo spazio principe degli interni di una barca
Un’esplorazione dettagliata dell’ambiente cuore degli interni delle imbarcazioni a vela da crociera: il quadrato. Tra soluzioni open space, strutture rialzate di tipo deck saloon, finiture d’arredo e continuità visiva con il mare, il salone principale si conferma il centro nevralgico della convivialità e del comfort per chiunque navighi a vela.
Nella terminologia nautica italiana il locale centrale degli interni di un cabinato a vela prende il nome di quadrato, sebbene nell’uso comune venga spesso ed erroneamente chiamato “dinette”. Quest’ultimo vocabolo, mutuato dal francese, indica in realtà un pasto veloce e l’unico legame con l’architettura navale risiede nel fatto che, tra le varie funzioni di questo spazio, vi è anche quella di accogliere l’equipaggio durante i pasti. Per la tradizione marinaresca, tuttavia, l’area di ritrovo sottocoperta è sempre stata il quadrato: già all’epoca dei grandi velieri e dei brigantini, questo ambiente ubicato a centro barca o a poppa rappresentava il luogo in cui marinai e ufficiali si riunivano per mangiare, leggere, conversare e riposare una volta smontati dal turno di guardia.
Per chi vive il mare, “andare in quadrato” ha da sempre espresso il concetto di staccare dalle mansioni di manovra e dalle postazioni operative per godersi il soggiorno a bordo. Questa doppia natura di mensa e salotto di rappresentanza si è mantenuta intatta nei cabinati a vela moderni, dove il quadrato rappresenta il perno della vita sociale dell’equipaggio, coniugando comfort, riparo e aggregazione sia durante la navigazione sia nelle soste all’àncora o in porto.

La posizione del quadrato è di solito a centro barca
Sulle imbarcazioni fino a 12 metri di lunghezza, il quadrato sfrutta l’intera larghezza del baglio massimo. La disposizione classica prevede divanate a murata disposte a “L” o a “C”, servite da un tavolo centrale posizionato longitudinalmente rispetto all’asse di simmetria dello scafo e spesso incernierato attorno al passante dell’albero. Superata la soglia dei 12 metri, la distribuzione degli spazi tende invece a decentrare il living verso una delle due murate (dritta o sinistra). In questo schema il tavolo si affranca dall’albero, mentre sulla murata opposta trovano posto poltroncine indipendenti o un secondo divano lineare. Il vantaggio di questo layout risiede nel garantire un corridoio di transito continuo verso le cabine di prua, senza intralciare chi siede a tavola.
L’elemento di maggior impatto nell’architettura navale contemporanea riguarda l’ampiezza delle volumetrie interne. Le carene moderne, caratterizzate da sezioni poppiere larghe e bagli massimi arretrati, permettono ai progettisti di ricavare spazi sottocoperta inusitati rispetto al passato.
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Uno spazio aperto, comodo e multifunzione
Per amplificare la sensazione di respiro negli interni, le matite dei cantieri moderni adottano linee geometriche longitudinali prive di interruzioni. Elementi d’arredo fluidi e strutture integrate eliminano gli ostacoli visivi, conferendo all’ambiente un’impostazione meno ingombrante e più ariosa. Si assiste sempre più spesso all’adozione del concetto di open space, in cui il quadrato si fonde armonicamente con la zona carteggio e con la cucina di bordo. La drastica riduzione delle paratie divisorie verticali trasforma l’intera dinette in un grande salone multifunzionale.
Un’altra direttrice fondamentale nell’evoluzione del quadrato riguarda il dialogo costante tra ambiente interno e coperta. La comunicazione con l’esterno non è più affidata unicamente ai classici pass d’uomo o agli oblò di murata, ma viene valorizzata da ampie vetrate traslucide e portelli scorrevoli oscurabili. Questa continuità architettonica permette di vivere il pozzetto e il quadrato come un unico ambiente integrato. Il salone centrale si configura così come un baricentro abitativo attorno a cui ruotano le stazioni di lavoro e di servizio (cucina, carteggio, camminamenti), le quali beneficiano di dotazioni tecniche più compatte ed efficienti rispetto a quelle di un tempo.

Che bella idea il quadrato panoramico!
Anche sul piano della ricerca dei materiali e dello stile, il quadrato ha conosciuto una profonda riqualificazione. All’interno dei cabinati da crociera trovano oggi spazio finiture in pelle, laccature lucide o satinate, resine ad alta resistenza e supporti strutturali in acciaio inox, alluminio anodizzato o fibra di carbonio. Per le essenze legnose si privilegiano tonalità chiare come il rovere screziato o il teak sbiancato, in grado di diffondere la luce in modo omogeneo.
L’apporto di luce naturale è garantito da estese vetrate di tuga, osteriggi a filo coperta e finestrature di murata ricavate direttamente lungo le sezioni dello scafo. L’illuminazione artificiale si avvale invece di faretti LED integrati a basso consumo, strisce luminose nascoste e cielini riflettenti che permettono di modulare la luminosità a seconda dei momenti della giornata.
Nei modelli da crociera pura e nelle flotte destinate al charter a lungo raggio si è affermata con forza la concezione deck saloon (o pilot saloon). Questa scelta progettuale prevede una tuga rialzata e completamente finestrata, abbinata a un pagliolo del quadrato sopraelevato rispetto al piano di scorrimento standard. Il risultato è la possibilità di godere di una visuale panoramica a 360 gradi sul mare, sulle vele e sulla linea dell’orizzonte pur rimanendo comodamente seduti all’interno del salone.

La parola d’ordine in quadrato sarà sempre “comfort”
Oltre alla trasformazione formale e stilistica, il vero salto qualitativo compiuto dal quadrato risiede nella sua estrema modularità d’uso. Questo spazio è chiamato ad assolvere a molteplici funzioni nell’arco della stessa giornata: sala da pranzo per l’intero equipaggio, salotto di rappresentanza, area relax, zona di carteggio secondaria e cuccetta supplementare per la navigazione notturna.
Per rispondere a questa flessibilità, i tavoli principali sono spesso installati su supporti telescopici a regolazione elettrica o idraulica, in grado di abbassarsi fino a livello delle sedute per trasformare la zona pranzo in un ampie solarium interno o in un letto matrimoniale addizionale. Meccanismi di scorrimento su binari incassati consentono inoltre di modulare l’ingombro del mobilio a seconda che si debba pranzare in gruppo o liberare l’area di passaggio.
In sintesi, i pilastri della progettazione dei quadrati moderni – abitabilità, modularità, illuminazione naturale e tecnologia di bordo – convergono verso un unico obiettivo: garantire la massima qualità della vita a bordo per chi sceglie una vacanza in barca a vela con la formula del charter.
David Ingiosi
Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come giornalista professionista per testate nazionali e internazionali.
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