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Quali competenze sono necessarie per navigare al largo?

– 6 Settembre 2023 – Vita a bordo

Vita a bordo

Quali competenze sono necessarie per navigare al largo?

State pensando a una lunga crociera a vela e avete già fatto un elenco di lavori da eseguire, attrezzature da controllare, gadget da acquistare. La lista è lunga e il tempo è sempre poco, spesso ritagliato tra week end, feste e scampoli di vacanza. Quello che però non va mai trascurato prima di mollare gli ormeggi per una navigazione in mare aperto è la preparazione personale. La barca conta tantissimo naturalmente, ma a fare la vera differenza tra una crociera divertente e sicura e un viaggio da incubo è il nostro approccio, le competenze tecniche, il livello di conoscenza che abbiamo della navigazione a vela. Non parliamo di titoli e certificati, come la patente nautica per esempio, ma il grado di preparazione reale e pratica ad affrontare un’esperienza del genere.

Ci sono competenze o aree di conoscenza su cui voi e il vostro partner o equipaggio potreste lavorare? Un po’ di coaching o di esperienza in più aumenterebbero la vostra sicurezza? Indipendentemente dal fatto che abbiate seguito un percorso di formazione o che abbiate consultato libri e tutorial su YouTube, alcune abilità di navigazione non possono essere messe in pratica fino a quando non lo si fa davvero.

Seguire corsi specifici sulla gestione della barca

Per tutti coloro che voglio acquisire nuove conoscenze, approfondire alcune tematiche e addestrarsi in un ambiente realistico ma con la supervisione di un maestro, frequentare un corso di altura è un ottimo punto di partenza.  Il programma di studi ideale di questi piani didattici dovrebbe comprendere l’addestramento alle tecniche di sopravvivenza in caso di tempesta, la presa di terzaroli, il recupero dell’uomo in mare, così come l’apprendimento delle riparazioni delle vele e delle ispezioni dell’attrezzatura, la conoscenza del motore diesel e dell’impianto elettrico, fino naturalmente alle competenze di navigazione, dalla navigazione astronomica alle comunicazioni satellitari.

Per alcuni velisti, partecipare a un corso del genere significa accelerare il processo di apprendimento. Per altri significa spingersi fuori dalla propria zona di comfort. Sicuramente il vostro impegno ad acquisire il maggior numero di conoscenze ed esperienze prima di mollare gli ormeggi vi farà risparmiare tempo e denaro e vi garantirà le migliori possibilità di realizzare i vostri obiettivi.

Studiare le previsioni meteorologiche

L’abilità che più di tutte vi darà il massimo in termini di profitto, è studiare le previsioni meteorologiche che vuol dire sapere  interpretare i file Grib, leggere le carte sinottiche e gestire i cambiamenti del tempo in mare.

Se si padroneggia questo tipo di competenze, raramente ci saranno sorprese in mare aperto. Questo fattore, unito alle capacità di gestione della barca, delle vele, dell’autopilota, renderà, più di ogni altra cosa, la crociera più piacevole e sicura. Imparando ad anticipare le condizioni meteorologiche e ad apportare le corrette modifiche al piano velico e alla rotta della barca ci toglie ansia e ci fa sentire più sereni mentalmente.

Ricordate, inoltre, che nelle crociere d’altura la rotta in base al meteo deve essere ottimizzata per il comfort, non per la velocità. A volte, passare un giorno in più in mare andando al lasco è preferibile rispetto a una dura e sconfortante bolina. Esistono peraltro eccellenti corsi di meteorologia marina e vale la pena investire in questo tipo di formazione.

Imparare a condurre la barca in ogni condizione

La navigazione d’altura presuppone una capacità reale di sapere condurre la barca in ogni condizione d vento e mare. Stare al timone, osservare lo scenario circostante, controllare gli strumenti, decidere la rotta e far navigare la barca in modo ottimale, sicuro e confortevole per l’equipaggio è il compito di un buono skipper. Bisogna saperlo fare anche per lunghi periodi tra l’altro. Quindi anche fisicamente e mentalmente non è proprio una passeggiata.

Questo significa sapere per esempio navigare con mare formato e tra le onde, padroneggiare le andature e scegliere la combinazione giusta di vele. Sapere come ridurre la randa o il genoa, issare un Code Zero o un gennaker, navigare con una trinchetta. Gestire l’equipaggio e rispettare i turni di guardia. Ci sono molti video online che aiutano a capire come si sta al timone, ma è una di quelle cose che si ottengono solo con la pratica. Disattivate l’autopilota per esempio è incredibilmente istruttivo. Così come sembra una follia andare alla ricerca di mare grosso, ma per affinare la propria tecnica di conduzione ne vale assolutamente la pena.

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Padroneggiare le tecniche di ancoraggio

Un’altra abilità difficile da imparare ma fondamentale è l’ancoraggio. Avere un salpancora affidabile con una lunghezza sufficiente di catena e due ancore di rispetto sono fattori fondamentali per una barca a vela d’altura. Poi però bisogna avere fiducia nella propria tecnica di ancoraggio. Essere in grado di gettare l’ancora nel punto giusto, essere consapevoli delle correnti e pianificare i cambi di vento e, soprattutto, sapere quando l’ancoraggio non va bene e bisogna tirare su per riprovare.

Se non siete sicuri che la vostra barca sarà dove l’avete lasciata quando scenderete a terra, non potrete godervi l’esplorazione dei luoghi in cui vi trovate. Se non siete sicuri della vostra tecnica, vale la pena di cercare skipper esperti da cui trarre consigli.

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Manutenzione del motore, mai sottovalutarla

I motori diesel sono spesso scoraggianti per molti velisti che dicono “Non imparerò mai come funziona questo affare” e si rassegnano ad affidarsi ai meccanici se mai qualcosa dovesse andare storto. In mare aperto però non c’è nessuno su cui contare se non sé stessi. Seguire un corso di manutenzione del propulsore diesel può essere un buon investimento. Inoltre essere in grado di eseguire le operazioni di base da soli fa risparmiare molto tempo. Ma soprattutto, avere la sicurezza di poter risolvere i problemi e risolverli è un vantaggio enorme.

Prima di prendere il largo, dovete sapere come cambiare i filtri del carburante e dell’olio, la girante della pompa dell’acqua, la pompa di sollevamento del carburante e regolare la tensione della cinghia di distribuzione. Gli apprezzati manuali Marine Diesel Engines e Boat Owner’s Mechanical and Electrical Manual di Nigel Calder sono ancora oggi ampiamente consigliati.

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Lavorare per una comunicazione efficace

Sono spesso trascurate, ma in situazioni in cui potete mettere alla prova voi stessi e chi vi circonda, le abilità interpersonali diventano sempre più importanti. Le competenze più importanti da sviluppare sono la leadership e la comunicazione, fattori che molti velisti trascurano. La maggior parte degli incidenti in mare non avviene perché l’equipaggio nel suo complesso non ha le competenze necessarie. La maggior parte avviene a causa di un difetto di comunicazione, anche se non piace ammetterlo.

Nel mondo nautico c’è la tradizione di avere una rigida gerarchia, ma la conduzione della barca e la gestione della crociera sono in realtà frutto di un ottimo lavoro di squadra. Diffidate di chi dice: “Sono il capitano, ho l’ultima parola”. Le persone che hanno bisogno di esprimere questo concetto in modo palese non hanno autorevolezza.

 

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