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Quei 6 errori da non fare nell’ancoraggio in rada - Marenauta Blog

– 12 Febbraio 2021 – Vita a bordo

Vita a bordo

Quei 6 errori da non fare nell’ancoraggio in rada

Essere ancorati in rada è uno dei piaceri della navigazione a vela e può essere uno dei momenti più felici di una crociera. Al tempo stesso tuttavia se non si conoscono bene le operazioni da fare e si commettono errori banali, la sosta in rada può rivelarsi uno dei peggiori incubi del diportista con l’ansia che l’ancora non tenga e la barca sia in balia degli elementi in prossimità della terraferma.

A volte basta conoscere alcuni semplici trucchetti per calare correttamente l’ancora della vostra barca a vela in una baia ed eliminare qualsiasi fonte di ansia e stress. Il tempo e l’esperienza vi permetteranno di saper gestire al meglio tutte le situazioni e gli stessi errori fanno parte di questo lungo apprendistato. Del resto anche grandi navigatori come per esempio il francese Bernard Moitessier, hanno commesso errori e disattenzioni durante l’ancoraggio a causa dei quali hanno perso addirittura la barca. In questa guida vogliamo fornirvi alcune conoscenze di base sull’ancoraggio in rada e semplici suggerimenti per ridurre al minimo i vostri errori in modo da garantire che nessuno a bordo possa trovarsi in pericolo.

Come evitare di fare errori durante l’ancoraggio in rada

Sia che stiate navigando in un delizioso arcipelago del Mediterraneo, lungo le coste ventose della Grecia oppure nello splendido Mar dei Caraibi, ad un certo punto verrà il momento di calare l’ancora della vostra barca a vela in una baia, sia per fare un bagno che per passare la notte lontano dal chiasso delle banchine di un porto. Date allora un’occhiata a questi sei consigli per evitare di fare gli errori più comuni di ancoraggio che capitano ai diportisti.

Sbagliare la posizione dell’ancora sul fondale

Una delle considerazioni più importanti da prendere quando ci si prepara a calare l’ancora della barca a vela in una baia è la sua esatta posizione. Ci sono allora una serie di domande che bisogna farsi prima di procedere all’operazione: quanto è profonda l’acqua? Da che parte soffia il vento? La zona è riparata? Qual è la profondità del mio pescaggio? La zona è soggetta a marea? Il fondo è in forte pendenza? Quanto sono vicino alla riva?

Durante un ancoraggio le variabili sono così tante che è pressoché impossibile prenderle tutte in considerazione, ma molti diportisti commettono errori banali che potrebbero essere tranquillamente evitati rispondendo a ognuna di queste domande. La profondità dell’acqua e le condizioni del fondale possono influenzare la capacità dell’ancora di rimanere saldamente sul fondo. Il fondale è di sabbia o di fango? È un fondo in cui l’ancora può scavare oppure è pieno di rocce e alghe che potrebbero causare uno spostamento dell’ancora durante la notte? Anche la direzione del vento, i suoi possibili cambiamenti oppure la presenza di escursioni di marea importanti potrebbero condizionare pesantemente il vostro ancoraggio

Ancoraggio in rada: non calcolare il giusto calumo

L’ancora di una barca a vela funziona quando fa presa saldamente nel fondale, nel momento in cui viene tirata dalla prua o dalla poppa della barca. L’ancora può avere una cima, una catena o una cima e una catena insieme e il sistema deve essere abbastanza lungo in modo da forzare l’angolo dell’ancora sul fondale marino, senza muoversi su o giù nonostante il vento e le onde. Il calumo dell’ancora dovrebbe essere un rapporto preciso dell’altezza dalla prua al fondale. Questo rapporto in genere tende ad essere minimo di 3 a1, quindi tre volte la profondità dal fondo marino rispetto alla parte superiore della prua della barca. Un rapporto maggiore, diciamo di di 5 a 1 o 7 a 1, viene consigliato in caso di vento forte e mare formato.

L’uso di un comune ecoscandaglio elettronico è un ottimo modo per sapere quanto è profonda l’acqua, ma assicuratevi di conoscere il punto in cui si trova il sensore dello strumento. Per esempio, se il sensore si trova sul fondo della chiglia è necessario tenere conto dell’altezza della chiglia e dell’altezza della barca fino al punto di ancoraggio di prua. Se vi trovate in una zona di marea, cercate e tenete conto dei punti più alti e più bassi della marea durante la vostra sosta all’ancora. Prima del punto più alto della marea dovreste aggiungere più calumo e nel punto più basso assicuratevi che non sia troppo lungo. Tenete conto anche del vento, della direzione dello stesso e di quanto soffia forte in una certa direzione, per assicurarvi che il vostro giro di ruota non si sovrapponga a quello di altre barche o si avvicini troppo alla costa.

Ancoraggio rada

Non conoscere le previsioni del tempo

Prima di gettare l’ancora della vostra barca a vela in una determinata baia assicuratevi di avere studiato le condizioni meteo attuali e previste: la forza e la direzione del vento, le correnti, la pressione atmosferica, etc. Il vento così come il tempo possono cambiare istantaneamente, durante la notte o dalla sera alla mattina. Assicuratevi sempre di essere lontani dai pericoli, dalle acque basse e dalle altre barche, per prepararvi in tempo a un cambiamento della direzione e della forza del vento. Un buon modo per assicurarsi di essere consapevoli e preparati rispetto ai cambiamenti improvvisi della direzione del vento o del tempo è utilizzare un sistema di allarme per l’ancora. Gli allarmi possono essere impostati per attivarsi ad ogni minimo movimento o cambiamento nella posizione dell’ancora. Per esempio, un allarme può essere impostato per scattare se l’ancora si muove di 0,01 miglia, confidando di essere sempre al corrente dei cambiamenti costanti.

Un altro modo per controllare il vostro ancoraggio è controllare periodicamente il Gps che vi dirà se la barca si è spostata. Infine è sempre bene scegliere anche un punto sulla costa come riferimento per individuare la vostra posizione. Ricorda che il vento è imprevedibile e può cambiare in un istante nonostante le previsioni.

Ancoraggio rada

Non predisporre in tempo l’attrezzatura di ancoraggio

Assicuratevi che il vostro sistema di ancoraggio in rada sia pronto ed efficiente prima di procedere alla sosta. Spesso cima e catena possono aggrovigliarsi, annodarsi o impigliarsi nel gavone dell’ancora. L’ancora, il cavo e la catena devono avere una corsa libera ed essere privi di grovigli. Un buon modo per evitarli è quello di stendere la cima dell’ancora sul ponte prima di calarla e fare buon uso del salpancora se presente. Assicuratevi anche di contrassegnare la vostra catena con delle targhette o di usare colori diversi per le diverse profondità: questo vi assicurerà di sapere esattamente quanta ancora avete fatto uscire per assicurarvi di aver soddisfatto le vostre esigenze di calumo.

leggi anche: Organizzare la linea d’ancoraggio su barche fino a 10 metri

Ancoraggio rada

Non sapere come gettare l’ancora in un luogo affollato

A volte, soprattutto in piena estate, calare l’ancora lontano dalle altre barche in certe baie è impossibile. Sostare all’ancora in una baia affollata in ogni caso non dovrebbe intimidire i diportisti. Dove possibile, cercate di stare il più lontano possibile dalle altre barche, specialmente da quelle ormeggiate. Ricordate che il vostro giro di ruota non può essere così grande come se foste lontani da tutti gli altri. In un’area piccola, scegliete il varco più grande e gettate l’ancora sopravento al varco. Non impauritevi se vi avvicinate a un’altra barca o se finite in un punto diverso da quello previsto inizialmente. Potete ripetere l’ancoraggio tutte le volte che volete finché non sarete soddisfatti. Il modo migliore per ancorare in una zona affollata è quello di scegliere barche di dimensioni più piccole di voi. Se il vento cambia improvvisamente, girerete tutti nella stessa direzione allo stesso tempo, evitando collisioni. Le barche con un pescaggio inferiore oscilleranno diversamente da quelle con un pescaggio maggiore.

Fate anche attenzione al tipo di ancoraggio in rada delle barche intorno a voi. Se vi ancorate su catena, cima o catena e cima, e le barche intorno a voi si ancorano su qualcosa di diverso, date loro un po’ più di spazio. Le barche ancorate su catena e cima si muoveranno di più in caso di vento leggero, ruoteranno intorno al punto in cui la catena colpisce il fondo e non l’ancora. Soprattutto ricordate il galateo dell’ancoraggio: se siete in dubbio, cambiate la vostra posizione o modificate l’ancoraggio finché non siete soddisfatti.

Ancoraggio rada

Non impostare correttamente l’ancoraggio in rada

Non impostare correttamente l’ancora della barca a vela può causare problemi di tenuta dell’ancora e innestare lo scarroccio. Non gettate l’ancora lasciandola semplicemente lì: avvicinatevi lentamente al punto scelto, calate l’ancora mettendola giù lentamente e andate indietro con la barca fino a quando il sistema non entra in tensione. Un buon modo per testare se l’ancora è saldamente attaccata al fondale è quello di applicare una leggera potenza per 30 secondi e vedere se la barca tiene. Le ancore possono rimanere bloccate sulle rocce, nelle alghe, nell’erba o in altri ostacoli sul fondo del mare e senza poter vedere a cosa è attaccata l’ancora è impossibile controllare la regolazione dell’ancora senza testarla. Se l’ancora è bloccata su qualcosa, esercitando una leggera forza su di essa si libererà, ma se è ben fissata nel fondo marino, rimarrà ferma.

Se l’ancora della vostra barca a vela si blocca sotto uno scoglio o la vostra catena si impiglia in un detrito, tirate su l’ancora e ricominciate da capo facendo retromarcia a motore nella direzione opposta per liberare l’ancora e ricominciare da capo.

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come giornalista professionista per testate nazionali e internazionali.

Un commento

  • Alessandro

    Prima che venga il buio memorizzate la rotta franca per uscire dalla rada in caso di perdita di ridosso.
    Calare l’ancora sempre sulla poppa della barca di fronte a voi.
    Controllare l’ancora al primo bagno.
    Mettere un grippialino con nodo a occhiello per infilare una cima a doppino per sperdare in incaglio.
    Tenere i giri motore alti nel salpare con barbotin.
    Accordarsi con chi salpa l’ancora per segnali d’intesa tipo avanti piano o spostati a dritta o stop.
    Nel salpare lasciare scarrocciare la barca quando la l ‘ancora è a picco per non urtare lo scafo nel becheggio.
    Non lasciare lo sforzo della catena sul salpaancora ma piazzare una cima tra un anello e la galloccia.

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