Tellaro a vela: come esplorare questo delizioso borgo di poeti e pirati
Navigare lungo le coste della Liguria riserva sempre grandi emozioni, ma c’è un luogo in cui la combinazione tra pietra, mare e mito raggiunge una perfezione quasi commovente. Parliamo di Tellaro, un minuscolo e arroccato borgo marinaro sospeso sul Golfo dei Poeti. Per chi fa crociera a vela, questo non è un semplice scalo tecnico, ma una meta dell’anima.
Raggiungerlo dal mare significa scoprire la Liguria più autentica e meno intaccata dal turismo di massa, dove il profumo della macchia mediterranea si fonde con la salsedine e le case color pastello sembrano nascere direttamente dagli scogli flagellati dalle onde. Questa guida vi accompagnerà alla scoperta di Tellaro, offrendovi i migliori consigli nautici per avvicinarvi in sicurezza e spunti imperdibili per godervi la vita a terra.

Il contesto costiero e la posizione geografica
Tellaro sorge nell’estremità orientale del Golfo della Spezia, abbarbicato su una scogliera calcarea che guarda a mezzogiorno. Geograficamente ci troviamo nel comune di Lerici, a poche miglia dal confine con la Toscana, in un tratto di costa dove l’Appennino si tuffa prepotentemente nel Mar Ligure.
Dal punto di vista della navigazione costiera, Tellaro funge da straordinaria “sentinella” orientale del golfo. Navigando verso Ovest, lo sguardo abbraccia l’intera insenatura di Lerici, le isole di Palmaria, Tino e Tinetto, fino alla maestosa silhouette di Portovenere. Verso Est, invece, la costa si fa selvaggia, aspra e rocciosa, aprendosi verso il litorale di Punta Bianca e le spiagge di Punta Corvo, prima di degradare nella foce del fiume Magra. Questa posizione rende Tellaro particolarmente esposta ai venti del terzo e quarto quadrante. Quando soffia forte il Libeccio o lo Scirocco, il mare qui si alza rapidamente, frangendosi con violenza sulla scogliera e sul piccolo scalo. Pertanto, l’avvicinamento e la sosta richiedono sempre un’attenta conduzione della barca e la consultazione dei bollettini meteo.

Porti e marina turistici: dove ormeggiare la barca
Diciamolo subito in modo schietto, da velista a velista: a Tellaro non esiste un vero e proprio porto turistico dove poter ormeggiare una barca a vela da crociera. Il piccolo porticciolo del borgo è in realtà uno scalo d’alaggio ricavato tra gli scogli, protetto da una microscopica diga foranea, ed è adibito esclusivamente ai gozzi in legno e alle piccole imbarcazioni dei pescatori locali. Non avventuratevi all’interno se non con il tender. Per ormeggiare in sicurezza la vostra barca ed usufruire dei servizi di banchina, dovete si può però fare riferimento alle strutture vicine:
I pontili di Lerici e San Terenzo – Situati a circa 2-3 miglia nautiche a Nord-Ovest di Tellaro. Sono diversi pontili galleggianti stagionali che sono gestiti da circoli privati e marine locali. Offrono una buona protezione dai venti occidentali, ma sono parzialmente esposti ai venti meridionali.
Porto di Marina di Carrara – Situato a circa 6 miglia a Est. È un porto artificiale grande e molto sicuro, ideale se cercate un rifugio perfetto in caso di mareggiata o se avete una barca dal pescaggio importante.
Marina del Fiume Magra – Entrando nella foce del fiume Magra (attenzione al pescaggio sul traverso della foce e alle correnti), si aprono numerosi cantieri e marina privati dotati di ogni comfort.
Porto della Spezia (Le Grazie o Porto Mirabello) – Se cercate i servizi di una grande marina moderna o l’atmosfera di un borgo marinaro protetto all’interno del golfo, le opzioni dentro la diga foranea della Spezia sono eccellenti e distano circa 5-6 miglia.

Baie e rade: la sosta alla fonda sotto il borgo
Se il meteo è stabile, il mare è calmo e spira la classica brezza di terra notturna o il maestrale estivo, filare l’ancora davanti a Tellaro è un’esperienza indimenticabile. Il fondale di fronte al borgo è sabbioso con chiazze di Posidonia e rocce vicino a riva; digrada abbastanza rapidamente, quindi dovrete dare fondo su batimetriche comprese tra i 7 e i 12 metri, mantenendovi a debita distanza di sicurezza dalla costa (rispettando sempre le ordinanze balneari estive della Capitaneria di Porto).
La rada più suggestiva si trova appena a ponente del borgo, a ridosso delle calette che precedono la frazione di Fiascherino. Qui sarete circondati da pini marittimi che si allungano sull’acqua. È il luogo ideale per un bagno pomeridiano o per trascorrere una notte in rada sotto le stelle, cullati dal rollio leggero, guardando le luci di Tellaro che si riflettono sul mare nero. Ricordate che questa è una sosta prevalentemente diurna o per il pernottamento con meteo assicurato: se il vento gira da Sud-Ovest (Libeccio), la rada diventa insostenibile e pericolosa, imponendo di salpare immediatamente l’ancora e cercare rifugio all’interno del Golfo della Spezia.

Il centro storico: caruggi, leggende e cosa vedere
Scesi a terra con il tender nel piccolo e protetto scalo del borgo (chiamato dai locali “Marina”), vi troverete catapultati in un labirinto di pietra e colori. Il centro storico di Tellaro è un classico esempio di “borgo-fortezza” ligure, dove le case-torre, addossate le une alle altre, fungevano da mura difensive contro le incursioni dei pirati saraceni.
Passeggiare qui significa perdersi tra i “caruggi” (i tipici vicoli stretti), sotto archi di pietra e scalinate ripide che si aprono improvvisamente su scorci di mare abbagliante. Il monumento simbolo è senza dubbio la Chiesa di San Giorgio, edificata nel XVI secolo direttamente sulla scogliera. La sua facciata color rosa antico, accarezzata dagli spruzzi del mare, è una delle immagini più celebri della Liguria.
Legata alla chiesa c’è la celebre leggenda del polpo campanaro. Si narra che una notte del Medioevo, mentre il borgo dormiva, una flotta di pirati guidata dal temibile saraceno Gattaino si stesse avvicinando di nascosto. Un enorme polpo, uscendo dal mare, si aggrappò alle corde delle campane della chiesa di San Giorgio, suonandole a martello e svegliando la popolazione, che riuscì così a respingere l’attacco. Questa storia è così radicata che il polpo è diventato il simbolo del paese, celebrato ogni anno con una famosissima sagra gastronomica ad agosto.
Da non perdere sono anche i Sottoripa, una suggestiva galleria coperta fortificata, lunga circa settanta metri, ricavata sotto le case che si affacciano sul mare. Un tempo serviva per la difesa e il passaggio coperto dei soldati, oggi regala un’atmosfera d’altri tempi e una frescura impagabile nelle calde giornate estive.

Le spiagge di Tellaro e dintorni
Per chi arriva dal mare, le spiagge della zona offrono piccoli angoli di paradiso incastonati nella roccia. Proprio sotto il borgo non ci sono grandi arenili, ma suggestive scogliere piatte dove i locali amano stendere l’asciugamano e tuffarsi nell’acqua profonda e cristallina.
Muovendosi di poco verso ponente (in direzione Lerici), si incontrano le splendide Spiagge di Fiascherino. Si tratta di due calette di sabbia e ghiaia fine, incorniciate da una vegetazione lussureggiante e bagnate da un mare dalle sfumature verde smeraldo. Sono facilmente raggiungibili via mare, ancorando il tender a debita distanza dai bagnanti.
Se invece amate l’avventura e i luoghi selvaggi, navigate verso levante, superando Punta Treggiano. Qui la costa si fa impervia e nasconde i Spiaggioni di Tellaro. Queste calette selvagge di ciottoli scuri sono racchiuse da imponenti pareti rocciose e sono raggiungibili quasi esclusivamente dal mare (i sentieri da terra sono spesso impervi o franati). Ancorando la barca principale un po’ al largo, potrete remare con il tender fino a queste rive deserte, respirando un senso di isolamento e wilderness davvero raro da trovare nel resto della Riviera ligure.
Photo credits immagine apertura: Liguria.info.
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