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8 accessori per avere il massimo del comfort in crociera | Blog di Marenauta

Di Inserito il 14 Ottobre 2019 In Accessori di bordo

Accessori di bordo

8 accessori per avere il massimo del comfort in crociera

Una crociera in barca a vela è di per sé rilassante e mette in pace con il mondo, oltre che consentirci di vivere appieno la natura e i suoi paesaggi. Sicuramente oggi i cabinati sono molto più spaziosi e confortevoli del passato, ma ci sono una serie di accessori che senza dubbio aumenteranno la qualità della vostra vacanza e il comfort.

Ecco quali sono, perché imbarcarli e come utilizzarli al meglio.

Le maniche a vento: che bella l’aria fresca

Maniche a vento

Umidità, salino, ristagno d’aria e sbalzi di temperatura sono i veri nemici degli ambienti interni di un’imbarcazione: cabine, quadrato, toilette, armadi, gavoni e stipetti. Il prezzo da pagare sono la formazione di muffe e condensa, cattivi odori, sporco, ma anche aria viziata e ripercussioni sulla temperatura interna dei locali sia all’ormeggio che in navigazione. Come mantenere allora gli interni asciutti, salubri e a prova di lunga permanenza a bordo? Per aumentare l’aerazione di bordo basta tenere aperti gli oblò per avere sotto coperta una salutare circolazione d’aria che significa una temperatura più fresca nelle ore più calde, ma anche assorbimento dell’umidità accumulata nel corso della navigazione.

L’aria che entra in barca deve però anche uscire così da realizzare l’obiettivo della migliore ventilazione interna. Un oblò sul ponte deve allora rimanere aperto con il portello controvento far entrare l’aria, mentre gli oblò laterali della tuga contribuiranno a farla uscire. Lo stesso criterio di circolazione si dovrà cercare per ogni locale a bordo. Non tutte le barche dispongono tuttavia di portelli studiati per agevolare il ricambio d’aria. Un aiuto allora può arrivare dalle maniche a vento da collocare nei punti strategici e che si stivano comodamente quando non in uso.

Cuccette salubri e materassi a prova di umidità

Cabine e materassi barca

Durante la crociera oltre a una cabina accogliente, asciutta e silenziosa, quello che assicura un buon sonno ristoratore all’equipaggio è il materasso. A bordo, dove la ventilazione è scarsa, l’umidità assorbita dal materasso ristagna e con il passare del tempo il risultato è un materasso sempre più umido, dall’odore sgradevole e soggetto alla prolificazione di batteri. Per risolvere il problema si possono utilizzare materiali a base naturale, per esempio la schiuma di lattice derivata dalla pianta del caucciù magari associata alla fibra di cocco che anche se compressa lascia circolare l’aria. Il lattice è sterile, quindi inattaccabile dagli acari, funghi o muffe. Si presenta come una schiuma porosa elastica, notevolmente traspirante e a densità variabile che offre un sostegno diverso a seconda della pressione che riceve e quindi si adatta alle varie zone del corpo.

Anche le imbottiture del materasso, così come i cuscini, devono essere scelte a base naturale (lattice, cotone, piuma, etc.) e con le stesse proprietà antibatteriche. Esistono sul mercato anche materassi dotati di sistemi di autoventilazione. Sono realizzati con materie poliuretaniche di nuova generazione assemblate a sandwich lasciando al centro del materasso un’intercapedine, dove vengono inserite delle molle, che consente al materasso di traspirare. Sotto al materasso è bene inoltre inserire delle stuoie in fibra naturale isolanti e che permettono una buona aerazione, oppure utilizzare delle reti con le doghe in faggio o abete che tengono sollevato il materasso oltre a rendere molto più confortevole il riposo. Se si dorme mentre si naviga, sono apprezzabili le sponde rialzate che adottano le cuccette dei cabinati moderni, altrimenti si può ricorrere al tradizionale e sempre efficace telo antirollio assicurato e tesato da un buon numero di tiranti.

Il pozzetto vuole l’ombra: mai senza bimini

Bimini

Durante una vacanza in barca, nelle soste in rada o in porto il bimini è molto più che un semplice accessorio, ma un compagno di bordo assolutamente fondamentale sia per ripararsi dal sole cocente del giorno, ma anche dall’umidità della sera. Sarebbe meglio sceglierne uno comodo da montare. I modelli migliori sono realizzati in tessuti impermeabili con telaio in fibra di vetro, occhielli in plastica e strisce di velcro per la chiusura sul paterazzo.

Molto utile è anche l’attacco superiore situato al centro del bimini da collegare a una drizza al fine di tenerlo ben sollevato. La sua collocazione ideale prevede la copertura di tutto il pozzetto e di parte della tuga utilizzando il boma come un’architrave. Imbattibile per comodità il modello telescopico estraibile dal boma che si apre e si chiude in pochi secondi.

Ormeggio a prova di sonno col silenziatore

Molle ormeggio

Quando ci si trova ormeggiati alla fonda o in banchina, se il vento e le onde aumentano, la catena dell’ancora può causare molti strattoni e sollecitazioni sia allo scafo che al verricello del salpancora, nonché forti rumori che possono disturbare l’equipaggio o i vicini d’ormeggio. Per rimediare a questo inconveniente è opportuno utilizzare degli appositi ammortizzatori che riducono i ridurre i carichi della catena dell’ancora e smorzano i colpi causati dal richiamo del cavo d’ormeggio. Gli ammortizzatori possono essere costituiti da una cima in nylon di circa 10-15 metri di lunghezza oppure da un cavo munito di un elastico in gomma sintetica (etilene-propilene) ad alta resistenza. In quest’ultimo caso il cavo, fissato senza nodi, viene arrotolato sull’ammortizzatore che per effetto della trazione si allunga smorzando la violenza dell’urto fino ad assorbirla quasi completamente. La corsa del movimento elastico varia in funzione del diametro e del numero di giri fatti fare alla cima e può andare dai 5 ai 40 centimetri. I modelli più grandi elastici resistono a carichi di trazione anche di 3.500 chilogrammi, senza alcun rischio per l’imbarcazione poiché anche in caso di loro rottura, la cima rimane intatta.

Per fissare entrambi i cavi alla catena, sia la cima in nylon che il cavo munito di ammortizzatore, si può ricorrere a un gancio, avendo cura di assicurarlo con una cimetta o un filo di acciaio inox per evitare che si disimpegni; in alternativa si può legare il cavo alla catena con un nodo di bozza (o doppio parlato).

Risalire a bordo dopo il bagno: preziosa scaletta a mare

Scaletta imbarcazione

Risalire dall’acqua a bordo di un’imbarcazione a vela con il bordo libero piuttosto alto non è proprio un’operazione agevole. Gli scafi più recenti hanno in parte risolto il problema offrendo comode plancette di poppa, ma per quelle barche un po’ datate la risalita può trasformarsi in una vera scalata. L’utilizzo di una buona scaletta è quindi decisivo. Ormai la biscaglina di corda che ha l’unico pregio di essere facilmente stivabile ma è piuttosto scomoda è stata sostituita da tecnologici modelli amovibili realizzati in tubolari di alluminio o meglio in acciaio inox con gradini antiscivolo. È importante dove si colloca, a murata o sullo specchio di poppa e dovrebbe avere una lunghezza sufficiente per avere almeno un paio di scalini sott’acqua per facilitare la risalita. Anche i supporti che poggiano alla barca vanno considerati con attenzione per fare in modo che la scaletta risulti il più possibile verticale, così come le protezioni in gomma nella parte superiore per evitare di rovinare la falchetta o la coperta.

Amaca: che bello dondolarsi a prua!

Amaca barca a vela

Tra i sistemi più efficaci per regalarsi piacevoli momenti di riposo durante la crociera c’è l’amaca, un accessorio comodo, facile da montare e smontare e che occupa poco spazio quando non utilizzato. Il bello dell’amaca a bordo è che asseconda i movimenti della barca trasformandosi in una specie di culla che regala momenti di relax impagabili. Non a caso veniva impiegata regolarmente per dormire e riposare al posto delle tradizionali cuccette dagli equipaggi a bordo dei velieri. Un vero “barcaiolo” che la sa lunga, si presenterà sempre a bordo con un’amaca: da condividere per la siesta pomeridiana e da difendere con fermezza per la notte.

L’amaca è la soluzione più comoda in assoluto per dormire all’aria aperta, piacevolmente cullati in genere a prua tra l’albero e lo strallo del genoa. Nella sua versione classica l’amaca è formata da maglie di corda intrecciata, presenta solidi bordi laterali e robuste cinghie per il fissaggio e in genere misura almeno 200 x 110 centimetri. Ma esistono anche modelli più hi-tech realizzati in fibre traspiranti e leggerissime, super resistenti e che si ripiegano occupando pochissimo spazio a bordo.

Che grigliate con il barbecue!

Barbecue barca

Oltre alla cucina c’è un attrezzo che a bordo può notevolmente migliorare la qualità di pranzi e cene: il barbecue. Se infatti la giornata lo consente, una bella graticola fissata al pulpito di poppa verso l’esterno consente di preparare ottime grigliate di pesce. Il barbecue va posizionato generalmente a poppa della barca, o comunque sottovento, grazie a delle apposite staffe con cui fissarlo saldamente ai pulpiti, in modo da tenerlo fuori bordo e non sporcare la coperta con eventuali colature di grasso. Di solito è a carbonella che assicura migliore cottura e sapore dei cibi. Per contro, accendere la carbonella non è sempre così pratico e richiede un lungo tempo di preparazione, oltre a sporcare parecchio con i residui di cenere.

Quindi se preferite una soluzione più rapida e pulita nonché ecologica, potete ripiegare sul barbecue a gas. Questo può essere alimentato con le classiche bombole da campeggio o con una derivazione dell’impianto di bordo, dove presente. Grazie a una valvola è possibile regolare l’intensità del calore e i modelli più evoluti dispongono anche di accensione piezoelettrica, per sentirsi come a casa propria. Il barbecue di concezione marina è in acciaio inox perché resiste alla corrosione, è più facile da pulire , dura di più nel tempo ed è oggettivamente più bello. Indispensabile è il coperchio, utilizzabile anche in posizione verticale come antivento.

Soste in rada più divertenti con la piattaforma gonfiabile

Piattaforma gonfiabile barca

Un accessorio abbastanza geniale che permette di sfruttare al massimo le soste in rada quando si va in crociera sono le piattaforme gonfiabili. Il loro vantaggio è di ampliare gli spazi e le possibilità di bordo e di essere componenti accessori semplici, facili da stivare e funzionali. Ai velisti piacciono tanto e non stiamo parlando solo di bambini: sono infatti accessori confortevoli, che si gonfiano in pochi minuti e una volta fissati intorno alla barca, lungo le fiancate o a poppa, possono essere utilizzati come spazio extra per farsi il bagno, prendere il sole, rilassarsi, utilizzare Sup, kayak e altre attrezzature sportive, prepararsi per un’immersione o approdare con un gioco da traino, il tender o una moto d’acqua, ma anche dove leggere un libro in piena tranquillità. Attaccate a una cima più lunga, le piattaforma galleggianti possono diventare un’isola di intimità e relax, dove praticare yoga ed altre discipline di rilassamento, lontani da tutto, cullati dal solo rumore dell’acqua.

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come giornalista professionista per testate nazionali e internazionali.

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