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Cima, reti o plastica incastrati nell’elica: ecco come cavarsela

– 10 Gennaio 2022 – Vita a bordo

Vita a bordo

Cima, reti o plastica incastrati nell’elica: ecco come cavarsela

Ritrovarsi con una cima, un pezzo di rete, un filo da pesca o una busta di plastica incastrati nell’elica della barca è un’avaria abbastanza comune. Nella maggior parte dei casi si risolve facilmente; ma a seconda delle situazioni può trasformarsi in un vero e proprio incubo. Può capitare per esempio durante l’ingresso in porto oppure mentre si è in procinto di superare dei frangenti o una zona di navigazione pericolosa. In tutte queste condizioni rimanere senza propulsione del motore può mettere seriamente a rischio l’incolumità della barca e dell’equipaggio. Non sono rari gli episodi di diportisti finiti a scogli per colpa di questo problema.

Cima nell’elica. Che fare? In genere questo inconveniente si verifica in fase di manovra, durante un ormeggio, ma può succedere anche in mare aperto dove purtroppo residui di vecchie reti, cime, sacchetti di plastica e altra spazzatura viaggiano liberamente alla deriva. Ognuno di questi corpi estranei quando si incastra con forza nell’elica finisce per bloccare l’asse e le pale dell’elica del motore. Quando accade di solito si sentono diminuire i giri del motore oppure si avverte una vibrazione anomala. Bisogna intervenire immediatamente.

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Cima elica

Reagire subito e mettere in sicurezza la barca

A causa del blocco, quasi sempre il motore si spegne da solo e la barca rallenta fino a fermarsi. Se il motore non dovesse spegnersi da solo occorre togliere la marcia e il gas il prima possibile. In questo modo si diminuisce lo sforzo a carico della trasmissione e si evitano dei danni ben peggiori. In alcuni casi inserendo per qualche istante la retromarcia si può liberare l’elica soprattutto in caso di sacchetti di plastica e cime dal diametro non troppo grande. Il rischio però se non funziona è di peggiorare la situazione. Quindi è sempre meglio spegnere innanzitutto il motore e approfondire meglio il problema.

Cima nell’elica. Che fare? Una volta spento il motore occorre mettere in sicurezza la barca. Quindi bisogna ammainare le vele e fermare la barca, assicurandola in banchina se ci si trova in porto oppure dando fondo all’ancora fuori dalla rotta di altre imbarcazioni. Dopodiché si cercherà di risolvere il problema. Una possibile soluzione è dotarsi di un buon coltello da marinaio, indossare maschera e pinne e immergersi per provare a liberare l’elica. Bisogna infatti tagliare la cima o la rete o la plastica che vanno a bloccare l’elica, facendo attenzione a non provocare ulteriori danni alle guarnizioni dell’asse. Prima tuttavia è bene prendere le adeguate precauzioni per prevenire l’accensione involontaria del motore, per esempio staccando la batteria di avviamento. Tuttavia l’operazione è possibile solo poco vento e mare tranquillo. In caso di mare molto mosso, infatti, il lavoro può essere molto rischioso.

Cima elica

Controlli e verifiche dopo l’avaria

Se ci si trova in porto una volta messa in sicurezza e ormeggiata la barca, sarebbe bene contattare l’assistenza del marina. Nei porti infatti è vietato immergersi con o senza autorespiratore per effettuare interventi di qualunque natura ed esclusione del personale abilitato professionalmente e autorizzato dalla direzione del porto.

Indipendentemente dal fatto che si riesca nell’immediato a liberare l’elica da soli o con l’aiuto di un professionista, è buona norma successivamente controllare da vicino tutte le componenti interessate. Se il motore ha sforzato molto, i danni potrebbero essere seri. Per prima cosa occorre verificare il buono stato della tenuta di gomma dell’elica. Può capitare infatti che la cima si avvolga sull’asse per poi venire aspirata dalla guarnizione che andrà inevitabilmente a rovinarsi. In questo caso sarà necessario l’intervento di un meccanico. Andranno quindi controllati il corretto allineamento dell’asse, l’integrità e l’allineamento del supporto dell’asse e anche i silent block del motore.

Una soluzione definitiva al problema è quello di adottare un sistema trancia cavi installato sull’asse dell’elica. Tale dispositivo infatti sfrutta la stessa forza di rotazione dell’asse per tranciare l’eventuale cavo che sta per impigliarsi attorno all’elica e vi risolve almeno l’80 per cento delle situazioni.

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