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8 consigli pratici per utilizzare il tender in sicurezza

Di Inserito il 20 Gennaio 2019 In Accessori di bordo

Accessori di bordo

8 consigli pratici per utilizzare il tender in sicurezza

Il tender è un prezioso compagno di navigazione con il quale raggiungere terra o esplorare la costa. Oltre alle dotazioni standard, in vista di passeggiate o piccole gite tra baie e isolotti è bene imbarcare qualche accessorio extra che vi assicuri il rientro in sicurezza nel caso qualcosa vada storto.

Quando si affronta una crociera, un charter o un trasferimento con la barca il battello di servizio è un prezioso compagno di viaggio. Permette infatti di fare escursioni alla ricerca di nuove spiagge o baie solitarie, andare a terra e tornare rapidamente a bordo, facilitare gli spostamenti dell’equipaggio e dei bagagli, offrire assistenza alle manovre durante gli ancoraggi in rada. Gli spostamenti con il tender sono di solito brevi e sicuri, ma si può sempre decidere di fare una gita un po’ più lunga per esplorare un tratto di costa, visitare un isolotto oppure risalire un fiume, etc. In questo caso sarà bene pensare a un kit di dotazioni extra oltre a quelle standard, come l’ancora con il grappino e una cima, il Vhf o una torcia. Questi accessori in più potrebbero tornare utili nel caso qualcosa andasse storto per assicurarvi di muovervi in sicurezza e soprattutto tornare sani e salvi a bordo della vostra barca.
Ecco allora un rapido promemoria su ciò che dovete imbarcare per avere un tender sempre efficace e sicuro in qualsiasi condizione e qualche consiglio utile per utilizzare al meglio il vostro battello di servizio.

 

 

Una lunga cima, sempre utile

Le banchine di porti e marina possono diventare molto affollate, soprattutto in alta stagione. Una lunga cima vi permette di legare il vostro tender e lasciarlo andare alla deriva, in modo da non occupare troppo spazio e lasciare che anche gli altri possano fare altrettanto. La stessa cima è anche utile per ormeggiare al meglio il battello a un pontile fissando sia la prua che la poppa e rendere più sicura la salita a bordo o la discesa a terra, magari con i bagagli, la spesa per la cambusa e altre attrezzature.

 

 

Gonfiatore a bordo e check up ai tubolari

Sul tender è bene imbarcare una pompa con manometro incorporato per assicurarsi che i tubolari siano sempre gonfiati alla pressione corretta. In genere è sufficiente effettuare il controllo prima utilizzare il tender, ma per gite più lunghe sarebbe opportuno avere con sé il gonfiatore per compensare l’eventuale calo di pressione causato da un taglietto o da una valvola difettosa.

 

 

Serbatoio del carburante pieno

Prima di partire per un trasferimento con il tender è essenziale controllare il livello di carburante disponibile all’interno del serbatoio. Meglio ancora è avere l’abitudine di tenere a bordo una piccola tanichetta di quelle di alluminio, sempre piena di miscela. L’ultimo che scende dal tender, chiude il rubinetto della miscela. Quindi quando si vuole ripartire, bisogna ricordarsi di aprirlo.

 

 

Imbarcare i remi, anzi le pagaie

In genere è sempre opportuno aggiungere una coppia di remi per muoversi tra i bagnanti a motore spento. Difficile da manovrare con i remi in dotazione in realtà è più efficace a bordo del tender usare una sola pagaia stando a prua. Ricordare in ogni caso che andare controvento con un tender pneumatico è però quasi impossibile ed è facile perdere terreno velocemente. In questo caso è meglio ancorare prima di allontanarsi troppo dalla costa. È da evitare l’uso del tender quando c’è vento forte. Nel caso lo si usi in queste condizioni, lo skipper della barca deve stare all’erta. Un tender che in situazione di vento perde l’uso del motore per un’avaria, scarroccia molto velocemente.

 

 

Ancorotto, catena e sagola d’emergenza

A causa del peso e dello spazio l’ancorotto di bordo in genere ha solo qualche metro di catena e 15 metri di cima: è un calumo di lunghezza adeguata per fermarsi a fare un bagno e per evitare alaggi e vari su spiagge affollate o impervie. Può capitare tuttavia di dover gettare l’ancora per armeggiare con il motore capriccioso e trovare più di 10 metri di fondale sotto la chiglia. In questo caso bastano una trentina di metri di sagolino leggero e poco ingombrante e l’emergenza è risolta.

 

 

Comunicare: fischietto, Vhf o smartphone

Alle dotazioni di base si può aggiungere un fischietto per richiamare l’attenzione di imbarcazioni di passaggio ma volendo contare sull’aiuto di chi rimane a bordo della barca madre o avvisare di un’emergenza le autorità competenti è opportuno avere anche un Vhf portatile o altri sistemi di comunicazione a distanza, tipo walkie-talkie oppure un cellulare custodito in una sacca stagna. Di notte è inoltre sempre bene imbarcare una torcia portatile, meglio se di quelle da indossare sulla testa.

 

 

Indossare un giubbotto di salvataggio

I giubbotti di salvataggio sono una dotazione obbligatoria per il tender. Indossare il salvagente aiuta anche a risalire sul tender in acqua alta, operazione che non è affatto facile. Il giubbotto andrebbe comunque sempre indossato in ogni tipo di trasferimento sul tender a prescindere dalla durata.

 

 

Normativa, smarrimenti e furti

Il battello di servizio per legge deve riportare la sigla e il numero di iscrizione dell’imbarcazione a cui appartiene, altrimenti viene considerato un natante vero e proprio. Fino a entro un miglio dalla costa o dalla barca madre se questa è ancorata al largo la normativa prescrive che nel tender vi siano solo i giubbotti di salvataggio per tutte le persone trasportate, il certificato d’uso del motore (o la dichiarazione di potenza) e il certificato di assicurazione. Una volta sulla spiaggia, il tender va tirato sul bagnasciuga per tutta la sua lunghezza e deve essere posizionato perpendicolare a questa. Pena, non ritrovarlo al vostro ritorno portato via dai frangenti. Un consiglio utile è di scrivere con un pennarello indelebile i vostri riferimenti nella parte bassa di un tubolare, ben nascosto vicino al pagliolato per aiutarvi a dimostrare che il tender è vostro in caso di furto o perdita e successivo ritrovamento.

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come giornalista professionista per testate nazionali e internazionali.

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