Noleggio Barche
Miglior prezzo garantito
I vantaggi per i nostri clienti
Testimonianze
Contatti
marenauta®
noleggio barche, un nuovo modo per vivere il mare
Sign out?
+39 0112171011
Contattaci per qualunque motivo!
  
Marenauta Blog
il blog del mare

Come gestire la barca nei momenti di calma piatta

Crociera all'estero

– 6 Luglio 2022 – Vita a bordo

Crociera all'estero
Vita a bordo

Come gestire la barca nei momenti di calma piatta

Durante una crociera in barca a vela, specie nei mesi estivi, può capitare di incappare in bellissime giornate di sole dove però il vento non arriva. Parliamo di brezze leggere o anche refoli di vento. È sconfortante per un mezzo che sfrutta proprio il vento per spingere sulle vele. Ma quando il vento si spegne completamente e la barca inizia a rollare sul posto, la maggior parte dei velisti preferisce usare l’energia per arrivare a destinazione prima del tramonto. Insomma in caso di calma piatta la soluzione più logica è quella di accendere il motore e navigare sicuri anche se con quel suono fastidioso e poco salubre del propulsore a spezzare la pace della natura.

Non c’è niente di sbagliato in questo. In molti casi è anzi l’approccio più prudente e un ottimo modo per evitare l’usura di manovre e componenti. Tuttavia durante una crociera con lunghe traversate tra continenti e arcipelaghi non si vogliono esaurire rapidamente le proprie scorte limitate di carburante. Avere una discreta quantità a bordo di carburante infatti è estremamente utile in caso di emergenza o per cambiare le batterie quando ci sono molte giornate nuvolose di seguito. Ecco allora alcuni suggerimenti su come affrontare al meglio questi momenti di calma piatta e ottimizzare le attrezzature di bordo.

Leggi anche: Andature portanti: ecco quali vele possiamo utilizzare

Calma piatta

Regolazioni di fino alle vele e gestione del peso

Calma piatta: cosa fare? Se anche in mancanza di un bel vento costante l’entusiasmo dell’equipaggio è ancora alto, provate a trimmare la barca come farebbe un regatante per sfruttare al meglio anche i piccoli refoli. È probabile che possiate ancora navigare, piano magari ma andando. E mentre i rumori del boma, delle vele e delle sartie possono risultare a lungo fastidiosi, è comunque meglio muoversi che stare fermi tra le onde.

Oltre a regolare le vele nel miglior modo possibile, dovreste cercare di aiutare la barca a muoversi nell’acqua nel modo più fluido possibile. Se vi trovate a bordo di un cabinato moderno con il baglio massimo a poppa, provate a spostare quanto più peso possibile a prua. Ad esempio, spostate l’equipaggio, ma anche i pezzi di ricambio e gli strumenti più pesanti.

Se invece il vostro yacht ha una forma più tradizionale, assicuratevi che la maggior parte del peso sia posizionato al centro della barca. Ovviamente, dovrete assicurarvi che sia il più basso possibile e che tutto sia al sicuro. Non si sa mai quando può arrivare un’eventuale raffica.

Calma piatta

Meglio bloccare il timone o usare l’autopilota

Gestire la calma piatta. Timonare con venti leggerissimi è quasi impossibile. Non c’è infatti abbastanza flusso d’acqua attorno alla pala del timone. Non perdete tempo quindi a cercare di condurre a mano. E gli stessi rumori costanti dell’autopilota, se imbarcato, diventeranno noiosi dopo un po’. È meglio allora bloccare il timone in una posizione fissa. Potete farlo anche con il pilota automatico inserendo i dati di rotta corretti.

Naturalmente anche un segnavento sarà pressoché inutile in queste circostanze. Dal momento che non potete timonare, la barca farà semplicemente da sola. Non è un grosso problema, dato che non andrete da nessuna parte, comunque. Non appena la brezza aumenta, reimpostate l’autopilota o prendete voi il timone.

Calma piatta

Abbassare la randa può essere una buona idea

Nelle calme di vento i rumori provenienti dal boma e dallo sbattimento della randa possono essere estremamente fastidiosi per l’equipaggio. Inoltre, sia il boma che la vela possono danneggiarsi in queste condizioni. È una buona idea allora abbassare la randa con calma. Questa soluzione può aiutare a sfruttare anche la più piccola brezza che c’è per riempire le vele di prua e vi permetterà di fare una pausa dal rumore implacabile. Inoltre, sarete un passo avanti in caso di colpi improvvisi di vento.

Calma piatta

Preparatevi a cambi improvvisi del meteo

Anche se state attraversando una zona di calma piatta, continuate a leggere le previsioni locali e rimanete all’erta, soprattutto se decidete di alzare una grande vela portante, tipo spinnaker o Code Zero. Assicuratevi anche di avere un sistema semplice e veloce per togliere lo spinnaker, per esempio la calza ed essere pronti ad avvolgere le altre vele di prua. Non appena vedete nuvole scure all’orizzonte, entrate in azione. Meglio prevenire che curare.

A volte la calma piatta può durare per più giorni. Anche il velista più paziente in questi casi può trovare frustrante l’attesa, soprattutto se il piano di rotta prevede molte miglia. È fondamentale rimanere di buon umore. In fin dei conti siete in vacanza, sul mare e in piena libertà. Godetevela!

Usate questo tempo per rilassarvi, nuotare, occuparvi delle faccende della barca, come fare il bucato, pulire gli ambienti, ispezionare le vele, le scotte e le drizze, spostare l’attrezzatura e altro ancora. Tanto prima o poi la brezza tornerà a riempire le vostre vele.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Offerte speciali? Iscriviti alla nostra newsletter!
Iscriviti