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Cosa portare in barca a vela: guida al bagaglio per il charter

Cosa portare in barca a vela

– 29 Gennaio 2019 – Vita a bordo

Cosa portare in barca a vela
Vita a bordo

Cosa Portare in barca a vela: abbigliamento ed equipaggiamento

Mollare gli ormeggi per una vacanza a vela con la formula del noleggio è la promessa di una totale immersione nella natura, tra calette incontaminate e aperitivi al tramonto. Per vivere l’esperienza al massimo del comfort, tuttavia, occorre razionalizzare lo spazio in cabina: ecco i consigli pratici per organizzare una borsa da vero velista, scegliendo l’abbigliamento giusto, i prodotti ecologici e le dotazioni indispensabili.

Iniziare una vacanza a vela prendendo in noleggio un cabinato rappresenta una delle opzioni più affascinanti per chi desidera staccare dalla routine quotidiana e condividere momenti indimenticabili con la famiglia o con gli amici più cari. L’ampia offerta del mercato charter consente oggi di prendere il largo dalle mete più evocative del Mediterraneo o dei Paesi esotici senza dover necessariamente possedere un’imbarcazione di proprietà: basta selezionare la rotta, coordinarsi con lo skipper e farsi cullare dalle onde alla ricerca del vento perfetto.

Per far sì che l’avventura si svolga sotto il segno della spensieratezza e della funzionalità, diventa cruciale la fase di preparazione del bagaglio personale. Vivere a bordo richiede infatti una sintesi ideale tra praticità, semplicità e spirito di adattamento, elementi da tenere bene a mente nel momento in cui si decide cosa portare a bordo e cosa lasciare a casa.

Cosa mettere in valigia in barca a vela

Una bella sacca morbida è quello che ci vuole

Sebbene i cabinati da crociera di ultima generazione varchino le soglie del cantiere con volumi interni generosi, cabine ariose e stipetti ben organizzati, lo spazio destinato agli stivaggi personali rimane per sua natura misurato. La primissima regola di marineria riguarda la scelta del contenitore: sono tassativamente da bandire le valigie rigide e i trolley dotati di ruote o strutture in alluminio. Questo genere di bagagli, oltre a rischiare di graffiare la falchetta, il pagliolato e le essenze in legno degli interni durante l’imbarco, non può essere piegato e finirebbe per ingombrare le cabine o i quadri di dinette, trasformandosi in un fastidioso ostacolo.

La scelta d’elezione ricade su una sacca navale morbida, un borsone in tela pieghevole o uno zaino capiente che, una volta svuotati e riposti nei gavoni sotto le cuccette, occupano un ingombro minimo. In commercio sono particolarmente apprezzate anche le sacche stagne ad alta tenuta idrica, ideali per proteggere gli abiti dall’umidità salmastra. A questo bagaglio principale è sempre opportuno affiancare un piccolo zainetto o una sacchetta impermeabile per le escursioni a terra, perfetta per trasportare portafoglio, fotocamera e teli mare durante i trasferimenti in tender verso la spiaggia.

Cerate barca a vela

Abbigliamento da barca a vela: capi comodi, leggeri e versatili

Il guardaroba da imbarcare deve rispondere a criteri di essenzialità e modularità. Durante le calde giornate estive trascorse tra una virata e un tuffo in rada, l’abbigliamento ideale si compone di costumi da bagno, t-shirt traspiranti e bermuda in cotone o tessuto tecnico ad asciugatura rapida. Risultano irrinunciabili un cappello dotato di visiera, occhiali da sole con lenti polarizzate ad alte prestazioni — indispensabili per tagliare il riflesso del sole sullo specchio d’acqua — e i tradizionali cordini di sicurezza per evitare che volino in mare durante le raffiche improvvise.

La navigazione comporta tuttavia un’ampia escursione termica: l’effetto del wind chill, causato dall’azione combinata del vento e del moto della barca, può far percepire temperature decisamente inferiori a quelle reali. Nel borsone non devono quindi mai mancare un maglioncino di cotone, un giacchino antivento leggero o un pile, pantaloni lunghi e un foulard da collo per proteggersi durante le navigazioni serali o nei turni di guardia notturni. In caso di meteo avverso o spruzzi di mare formato, una giacca cerata impermeabile e traspirante garantirà il massimo riparo, mentre chi desidera partecipare attivamente alle manovre di drizze e scotte troverà grande beneficio da un paio di guanti da vela rinforzati. Infine, pur prediligendo lo stile sportivo, è sempre buona norma inserire un abito o una camicia più curata per le uscite serali nei marina o nei ristoranti della costa.

Crociera barca a vela

Viva i piedi nudi, abbasso i tacchi

La gestione delle calzature a bordo segue protocolli di igiene e sicurezza ben precisi. In estate la sensazione di libertà offerta dal camminare a piedi nudi sulla coperta in teak o in vetroresina è impagabile; tuttavia, durante le manovre di ormeggio, l’uso dell’ancora o quando la barca naviga sbandata, è fondamentale indossare calzature adeguate per evitare scivolamenti o dolorosi urti contro i bozzelli, le bitte e i fermi del trasto.

La scarpa da barca ideale deve possedere una suola in gomma morbida, ad elevata aderenza e rigorosamente chiara o bianca, così da non rilasciare antiestetiche strisciate scure sul gelcoat o sui paglioli interni. Sono vietatissime le scarpe con suola in cuoio, gli zoccoli rigidi e le calzature con il tacco, deleterie sia per la stabilità personale sia per la conservazione delle superfici di coperte. Una regola ferrea di etichetta navale prevede che le scarpe utilizzate per le camminate a terra vengano sfilate prima di salire a bordo e riposte in un’apposita scarpiera di poppa, per non introdurre sabbia e sporcizia negli ambienti comuni. Per le docce nei marina o per esplorare scogliere e fondali ciottolosi, un paio di ciabatte in gomma o di scarpette da scoglio completeranno l’attrezzatura.

 

Equipaggiamento barca a vela

Equipaggiamento: creme solari, asciugamani e qualche farmaco

L’esposizione ai raggi solari in mezzo al mare risulta accentuata di circa un terzo rispetto alla battigia, a causa del costante effetto riflettente della superficie dell’acqua. Per questa ragione è indispensabile munirsi di solari ad alta protezione e stick protettivi per le labbra, preferendo formulazioni fluide ed evitando olii solari eccessivamente unti che finirebbero per macchiare irrimediabilmente i cuscini e i prendisole del pozzetto. Un’attenzione particolare va dedicata alla scelta di saponi, bagnoschiuma e shampoo: è fondamentale acquistare esclusivamente prodotti biodegradabili ed ecocompatibili per salvaguardare l’ecosistema marino, oggi facilmente reperibili nei negozi dedicati alla nautica.

Il bagaglio personale deve includere i documenti d’identità in corso di validità, la biancheria da bagno e una piccola farmacia da viaggio. Oltre ad eventuali terapie personali, è consigliabile imbarcare analgesici, antinfiammatori, prodotti lenitivi per punture d’insetto o contatto con meduse e gli opportuni presidi contro la chinetosi (braccialetti, cerotti o compresse contro il mal di mare, condizione che può cogliere talvolta anche i velisti più esperti). Per riempire le ore di completo relax all’ombra del tendalino, un buon libro tradizionale o un e-reader si confermano ottimi compagni di viaggio.

Stivare borse in barca a vela

Ricaricare lo smartphone? No problem!

La gestione dei dispositivi elettronici a bordo è ormai semplice e ben integrata nelle dotazioni dei cabinati moderni. Quando ci si trova connessi alla banchina nei marina è possibile sfruttare la rete a 220 Volt, mentre durante la navigazione o le soste all’ancora gli impianti di bordo convertono l’energia delle batterie di servizio attraverso prese USB a 12 Volt o inverter. L’impiego di un adattatore multipresa permette di ricaricare contemporaneamente smartphone, action cam e tablet senza saturare i punti d’alimentazione della dinette.

È bene ricordare che durante le traversate o nelle baie più sfortunate la copertura della rete telefonica può risultare assente o altalenante, offrendo l’occasione perfetta per disconnettersi dalla routine digitale e godersi il paesaggio. Avvicinandosi alla costa, il segnale torna stabile ed è spesso possibile agganciarsi alle reti wi-fi dei locali di terra. In definitiva, preparare la borsa per una crociera charter significa fare proprio un approccio mentale essenziale: liberarsi dei sovrastrutture urbane e mettere nel bagaglio una buona dose di flessibilità, rispetto per gli spazi altrui e spirito di condivisione. Soltanto così la sacca da marinaio si trasformerà nel lasciapassare per una vacanza indimenticabile.

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come giornalista professionista per testate nazionali e internazionali.

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