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In barca a Montecarlo, una vacanza tra glamour e natura | Blog di Marenauta

Di Inserito il 4 Agosto 2020 In Vita a bordo

Vita a bordo

In barca a Montecarlo, una vacanza tra glamour e natura

Alcuni luoghi affacciati sul mare sono perfetti come scali tecnici e logistici per il diportista. Si ormeggia in porto per prendersi una pausa dalla navigazione, far riposare skipper ed equipaggio, rifornire la cambusa, riempire i serbatoi di acqua dolce e ricaricare le batterie di bordo, così come smaltire i rifiuti in modo ecocompatibile. Solo in seconda battuta un marina o un porto rappresentano anche un momento turistico in cui si vive il mare in maniera più estetica, si scende a terra, si visitano le città e i paesi, si scoprono culture, musei, pezzi di storia e punti panoramici sulla costa.

Alcune città di mare tuttavia per storia, per cultura, per bellezza vanno oltre tutto questo. Trascendono la vita prettamente marinaresca per diventare luoghi simbolo di benessere, ricchezza, bella vita. Sono vere e proprie icone dello yachting, frequentate dal jet set di armatori e non solo. Spesso ospitano eventi, competizioni e festival internazionali. Emanano lusso e un’atmosfera leggendaria e soprattutto sono molto esclusivi. Un sogno per molti diportisti, ma in concreto una realtà alla portata di chi può permetterseli e anzi prenota in tempo per visitarli dalla barca perché ci sono lunghe liste di attesa. Una di queste città marinare esclusive è sicuramente il Principato di Monaco con la sua Montecarlo, perla della Costa Azzurra, un’icona del lusso e del glamour e da sempre meta privilegiata degli appassionati di yacht. Una meta da vedere ed assaporare almeno una volta nella vita, magari perché no, proprio noleggiando una barca e sfruttando le innumerevoli società di charter della zona.

Atmosfera chic ed eventi di prestigio

Situata a soli 14 chilometri dal confine italiano, Monaco è una destinazione ambita da tantissimi diportisti che qui trovano il giusto mix di natura, cultura e buon vivere. Non a caso è visitata ogni anno da oltre 5 milioni di turisti che vengono qui attirati dal richiamo di questa splendida città marinara, la sua atmosfera glamour e i suoi luoghi iconici, come il Palazzo dei Principi, il Casinò, gli hotel cinque stelle e i locali alla moda, ma soprattutto i grandi eventi che ospita ogni anno come il Gran Premio di Formula 1, il Rally di MonteCarlo, il torneo di tennis MonteCarlo Rolex Masters.

Il punto di partenza per visitare la città da un punto di vista assolutamente privilegiato, ossia dal ponte di un bel cabinato a vela, è proprio il porto della città, il celebre Port Hercules, uno tra i più esclusivi al mondo che ospita alcuni dei più lussuosi super yacht del panorama internazionale. Alcuni sono di passaggio naturalmente ma molti sono di armatori locali. Monaco vanta infatti il più alto numero più miliardari pro capite di qualsiasi altro posto al mondo, gente che oltre a ville e residenze stratosferiche non manca di avere ormeggiato lungo le banchine del marina il proprio “hotel galleggiante”, alcuni dei quali capaci di arrivare anche a 90 metri di lunghezza.

Il fascino di Port Hercules e le banchine piene di super yachts

La magia di Port Hercule, dove la tariffa giornaliera di un posto barca in alta stagione può arrivare a 1.200 euro, diventa ancora più ambita in occasione del Gran Premio di Monaco, ma non mancano altri eventi di grande richiamo, come a proposito di diporto il Monaco Yacht Show, l’esposizione di riferimento della nautica di lusso. Un alternativa al Port Hercules per ormeggiare la propria barca è il non meno suggestivo ed elegante porto de Fontvieille, uno scalo minore realizzato negli Anni 70 insieme al quartiere omonimo della città.

Eppure, una volta ormeggiata la barca, si scopre che una crociera a Monaco ha tanto altro da regalare oltre al lusso, al glamour e all’atmosfera chic. Permette infatti di concedersi una fuga all’aria aperta nel verde e nella natura per scoprire il bello e il buono di questo angolo incantato della Costa Azzurra. A cominciare dalle vie pittoresche della città vecchia affacciata sul mare, un dedalo di carrugi informalmente chiamato La Rocher: stradine strette, romantiche, quasi completamente pedonali, con pasticcerie, piccoli negozi e con i cartelli delle vie dal doppio nome: in dialetto monegasco, così simile al genovese che si parla a pochi chilometri di distanza, e in francese. Le viuzze si aprono su piazze splendide, come Place Saint Nicolas e la Placette Bosio, oppure portano a luoghi storici, come la Cappella della Misericordia, il Palazzo della Giustizia e la Cattedrale. E ancora si insinuano tra le eleganti case pastello salendo fino alla rocca, lo sperone di roccia su cui sorge il Palazzo dei Principi.

Una delle città più verdi del Mediterraneo

Un’altra full immersion nella natura elegante e inaspettata che Monaco riserva al diportista in visita nella città sono i suoi lussureggianti giardini. A cominciare dal più esotico di tutti, il Giardino Giapponese, uno spazio di 7mila metri quadrati, a ingresso libero, progettato nel pieno rispetto della filosofia zen, che coniuga atmosfere orientali e vegetazione mediterranea e regala una sensazione di pace con la sua casa del tè, le lanterne e i tanti ponticelli da scoprire tra piante di bambù, ulivi e melograni.

Molto suggestivi sono anche i Giardini Saint-Martin, il primo giardino pubblico a essere aperto nel Principato, nel 1816, nel quartiere di Monaco Ville, accanto alla Rocca dei Grimaldi. Da qui non solo si gode uno dei più bei panorami del mare monegasco, ma ci si ritrova immersi in una natura lussureggiante, con essenze, piante esotiche, laghetti e opere d’arte classica. Il giardino più magico, però, è senz’altro il Roseto Princesse Grace sempre ad ingresso gratuito, all’interno del Parco paesaggistico di Fontvieille. Fu creato nel 1984 dal Principe Ranieri III in ricordo dell’amata Principessa e accoglie circa 4mila rosai con più di 150 varietà di rose provenienti da tutto il mondo. Uno spettacolo che si arricchisce con un laghetto circondato da palme e ulivi, dove riposarsi nelle ore più calde.

Il Museo Oceanografico di Cousteau

La passeggiata tra le strade di Monaco può proseguire fino al Museo Oceanografico fondato nel 1889 dal principe Alberto I, pioniere negli studi oceanografici soprannominato “il principe navigatore”, e di cui fu direttore a partire dal 1957 il Comandante Jacques-Yves Cousteau. Questo centro di conservazione e di studio del mare che sorge in un elegante edificio sulla base della Rocca di Monaco è sempre stato un luogo culturale attivo che offre ai visitatori la possibilità non solo di imparare a conoscere e amare gli oceani, ma anche di sviluppare una forte coscienza ambientalista. Negli ultimi anni per raggiungere questi obiettivi il museo ha dato vita a una serie di originali allestimenti ed iniziative didattiche che fanno ampio ricorso alla tecnologia e all’interazione con il pubblico, in particolare più giovane. Tra questi la cosiddetta Liquid Galaxy sviluppata in collaborazione con Google. Si tratta di un apparecchio di esplorazione virtuale che consente di tuffarsi alla scoperta degli oceani e di capire meglio che è urgente tutelarli.

Oltre ai casinò, i monumenti, i ricchi hotel e i locali alla moda Monaco, però, è anche mare che si gode per esempio alla spiaggia del Larvotto contraddistinta da un nuovo look firmato da Renzo Piano. Poco lontano dalla marina con le favolose barche ormeggiate, si scoprono poi calette tranquille e appartate. Come la Caletta dei pescatori, sotto La Rocher. Stretta, di ghiaia fine, è la meta preferita dai locals: attenzione solo in caso di mare molto mosso. L’alternativa è la Spiaggia del Solarium, zona di balneazione artificiale, all’altezza di Port Hercule, situata ai piedi del Forte Antoine. È molto amata dai buoni nuotatori, che qui trovano fondali profondi.

La buona tavola tra pranzi raffinati e specialità tradizionali

Altre attrazioni da non perdere a Monaco sono il celebre Cambio della guardia dei carabinieri del Principe davanti a Palazzo dei Principi, un rito curioso che si svolge ogni mattina, alle 11.55, sul piazzale antistante Place du Palais. Se poi si vuole assaporare l’arte del buon vivere di Monaco anche a tavola, oltre ai 170 ristoranti della città dove gustare aperitivi o pranzi raffinati, si possono assaggiare tante specialità locali nel Marche? de la Condamine, il mercato storico dove si raccolgono fruttivendoli, fioristi, piccoli produttori e, in una grande hall, banchi gastronomici in cui si possono assaggiare prelibatezze come i barbajuan, grossi ravioli fritti ripieni di spinaci e formaggio, la pissaladie?re, focaccia rustica a base di cipolle acciughe e olive nere, e la fougasse, biscotto al sapore di arancia con nocciole, mandorle e semi d’anice.

Una volta fatto il pieno di tanta bellezza, tradizione e mondanità, si può fare ritorno a bordo sulla nostra personale “casa galleggiante” che ci aspetta in porto pronta ad accoglierci e perché no, a ripartire alla scoperta di altri angoli di paradiso della Costa Azzurra.

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come giornalista professionista per testate nazionali e internazionali.

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