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Mal di mare: come non farsi rovinare la crociera

Di Inserito il 12 Marzo 2019 In Vita a bordo

Vita a bordo

Mal di mare: come non farsi rovinare la crociera

A parte pochi fortunati, più o meno tutti soffriamo il mal di mare, un malessere dovuto ai movimenti della barca che può essere piuttosto sgradevole. Ci sono comunque una serie di sistemi per prevenirlo e soprattutto per superarlo al meglio una volta che si è innescato. Vediamo quali sono.

Sfatiamo un mito. Con l’eccezione di poche fortunate persone, tutti, ma proprio tutti soffriamo il mal di mare. Anche i marinai di lungo corso. Solo che loro, navigando molto, alla fine si abituano. Per tutti gli altri è un passaggio quasi obbligato, soprattutto quando si ricomincia a navigare dopo molto tempo e s’incontrano condizioni di mare un po’ forti.

Quando si accusa il mal di mare, magari durante una crociera, oltre al malessere si è in imbarazzo, perché ci si sente inadeguati alla vita a bordo. Alcuni addirittura cercano di nascondere il problema, magari appartandosi in luoghi angusti e isolati. È un istinto naturale, ma è sbagliato: meglio avvisare subito gli altri membri dell’equipaggio e soprattutto lo skipper, che può certamente consigliarvi al meglio.

In ogni caso più tempo si passa a bordo e più ci si adatta e questo piccolo malessere che gradualmente si riduce fino a scomparire totalmente. Vediamo allora a cosa è dovuto il mal di mare, alcuni preziosi trucchi per prevenirlo e soprattutto come si combatte una volta che si è innescato.

A bordo il nostro centro di equilibrio va in tilt

Siamo in pozzetto a goderci la giornata di navigazione, dare una mano alle manovre oppure al timone a condurre la barca, quando piano piano cominciamo ad accusare una serie di sintomi spiacevoli: vertigini, nausea, vomito, pallore, stanchezza, apatia. È così che si manifesta il mal di mare, che in gergo medico viene chiamato “cinetosi“. Dipende dal nostro centro dell’equilibrio che in seguito ai movimenti della barca, il rollio e il beccheggio dello scafo, va in tilt, ossia non riesce a gestire tutte le informazioni che percepiscono i nostri sensi.

La buona notizia è che di solito passa in breve tempo, ma in certi casi, come per esempio a fronte di persone particolarmente predisposte oppure se c’è maltempo, può durare anche diversi giorni. Ai primi sintomi del malessere bisogna comunque reagire immediatamente per bloccarlo e ridurlo. Ancora prima tuttavia si può cercare di prevenirlo mettendo in atto una serie di comportamenti che evitano di innescarlo.

Attenzione a cosa mangiate e bevete

Quasi sempre il mal di mare inizia dallo stomaco, quindi per prevenire il malessere bisogna stare attenti a cosa si mangia prima di salire a bordo e mentre si è in barca. A colazione meglio stare alla larga da latte, caffè o bevande acide come le spremute di arancia e rinunciare a dolci cremosi e con panna, etc. Sarebbe preferibile bere tè al limone e mangiare dolci tipo crostate o biscotti secchi. Se c’è maltempo e mare grosso, meglio non rimanere a stomaco vuoto, ma nemmeno consumare pasti troppo abbondanti.

Nel corso della giornata di navigazione si possono fare dei piccoli pasti a base di patate, formaggio, crackers, salatini, fette biscottate, grissini e acciughe. Se avete bambini a bordo potete preparargli un panino con ingredienti semplici, come il prosciutto, ma niente salse. In generale sono preferibili cibi secchi e salati, mentre per quanto riguarda le bevande vanno bene acqua minerale fresca, thé e drink non frizzanti.

Potrebbe sembrare paradossale ma non appena iniziate ad avvertire il malessere sarebbe utile ingerire qualcosa di solido, meglio se asciutto e salato. Alcuni marinai mangiano pasta di acciughe, ma può essere d’aiuto anche mangiare una banana, così come tenere una fettina di limone in bocca.

Scendere sottocoperta può essere letale

Uno degli errori che quasi sempre innescano il mal di mare è quello di scendere sottocoperta, soprattutto in caso di mare mosso quando i movimenti della barca sono forti e costanti. All’interno della barca infatti il rollio e il beccheggio dello scafo si avvertono in maniera più intensa. Inoltre il mal di mare scatena una forte sensibilità all’odorato e sottocoperta può essere deleterio sentire i cattivi odori, come per esempio quelli degli armadi chiusi oppure della toilette o del carburante.

Quello che bisogna fare allora è restare in coperta, respirare l’aria del mare a pieni polmoni e sistemarsi in un punto della barca panoramico da cui osservare il mare e prevedere i movimenti della barca, assecondandoli piuttosto che fare resistenza. Se si naviga in prossimità della costa osservare l’orizzonte aiuta gli occhi e i centri dell’equilibrio a mettersi d’accordo.

Occhio al “wind chill”: mai sentire freddo

Oltre ai movimenti dello scafo, un’altra causa del mal di mare può essere il freddo. Quando si naviga c’è l’effetto “wind chill“, ossia il nostro corpo percepisce una temperatura esterna più fredda di quella reale dovuta all’effetto del vento sul nostro corpo. Anche nelle belle giornate bisogna proteggersi con i giusti indumenti non appena si percepisce l’aria più fresca oppure all’alba o al tramonto. Nei mesi più caldi basta indossare una felpa, un pile leggero o una giacca antivento. Può aiutare a sentire meno i brividi di freddo anche tenersi in movimento, per esempio collaborare con l’equipaggio nelle manovre oppure mettersi al timone.

I rimedi contro il mal di mare: farmaci e omeopatia

Per prevenire il mal di mare esistono una serie di farmaci composti da sostanze che hanno un’azione antiemetica, antistaminica, calmante e anticolinergica. Solitamente è bene assumerli almeno mezz’ora prima di partire.

– Farmaci/pillole antinausea

I più utilizzati dai naviganti sono quelli a base di scopolamina, prometazina e dimenidrinato come la Xamamina o il Travelgum. Nei casi più gravi con disturbi forti e prolungati, si può assumere un antiemetico in compresse o anche in fiala per evitare che una persona rischi la disidratazione o addirittura il collasso.

– Cerotti e braccialetti

In farmacia è possibile acquistare anche dei cerotti appositi da applicare dietro l’orecchio oppure i braccialetti antinausea.

– Rimedi naturali

Per coloro che invece non amano la chimica si può ricorrere a rimedi più naturali e fitoterapici, per esempio le pasticche di zenzero oppure delle compresse a base di fiori di Bach, un ottimo alleato contro le vertigini. In alternativa sono molto efficaci i granuli di Petroleum, Tabacum e Cocculus che si sciolgono sotto la lingua e vanno assunti lontano dai pasti.

Proteggere i più piccoli dal mal di mare

Nel caso portiate in crociera i vostri figli anche in tenera età e questi dovessero accusare il disturbo, anche per loro esistono dei farmaci appositi e diverse soluzioni naturali per prevenire e combattere il mal di mare. Un rimedio tra i più diffusi e apprezzati perché privo di effetti collaterali è il braccialetto anti-vomito.

Basato sui principi dell’agopuntura, questo dispositivo effettua una lieve pressione su un punto preciso del polso inibendo così la sensazione di nausea. Bisogna inoltre far respirare aria fresca ai più piccoli e distrarli il più possibile con giochi o favole. Se il disturbo è prolungato e molto forte, si possono assumere ma solo su prescrizione del medico pediatra farmaci a base di idroxizina e dimenidrinato da somministrare in dosi diverse a secondo dell’età.

 

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come giornalista professionista per testate nazionali e internazionali.

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