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In crociera con bimbi: portateli a bordo, li farete felici | Blog di Marenauta

Di Inserito il 11 Gennaio 2019 In Vita a bordo

Vita a bordo

In crociera con bimbi: portateli a bordo, li farete felici

Non c’è un’esperienza più bella per un bambino di fare una traversata o una crociera a vela. La barca per i bimbi è una grande casa galleggiante che gli permette di vivere appieno la natura e assaporare l’avventura di essere dei piccoli marinai. Messi al sicuro su un mezzo adatto a loro e attrezzato per rendergli la vita a bordo confortevole e divertente, si adatteranno subito e non vorranno più scendere a terra.

Per un bambino non c’è un regalo più bello che portarlo in barca a vela. Una vacanza a bordo è un’occasione straordinaria per vivere a pieno contatto con la natura, conoscere il mare e i suoi abitanti, adattarsi a una nuova casa galleggiante, farsi nuovi amici e assaporare l’avventura di essere dei piccoli marinai. Al contrario di quello che potrebbero pensare tanti genitori apprensivi i bambini in barca stanno benissimo, si adattano in breve tempo ai suoi spazi stretti e oscillanti, la vivono proprio come un enorme giocattolo in cui trovare tanti modi di intrattenersi, ma anche di prendersi piccole responsabilità come fare la vedetta, imparare l’arte dei nodi, regolare una vela, seguire la rotta su una bussola.

 

 

Un’esperienza indimenticabile e ricca di suggestioni

Non è un caso che sempre più famiglie decidono di trascorrere week end e crociere in barca a vela in compagnia dei propri figli anche in tenera età. Può essere divertente anche navigare in flottiglia con altre coppie con figli. Per non parlare di quei genitori che hanno la fortuna di fare lunghi viaggi, traversate oceaniche e addirittura giri del mondo in barca con i bambini: esperienze indimenticabili che segneranno per sempre in modo positivo la loro crescita, la loro capacità di adattarsi e di scoprire il mondo con i loro occhi.

Naturalmente i bimbi in barca vanno assecondati e lasciati liberi di viverla nel loro modo naturale. Bisogna però anche facilitargli il compito, illustrargli i vari pericoli senza spaventarli e soprattutto proteggerli dalle possibilità di farsi male. Il loro bagaglio personale va studiato con la massima cura, così come la cambusa, poi imbarcare i loro giochi, creme solari, i vestiti giusti, senza dimenticare una piccola farmacia dedicata. Inoltre in presenza di bambini al momento di scegliere la barca per la propria vacanza bisogna orientarsi su un mezzo adatto e attrezzato al meglio e soprattutto pianificare un itinerario di crociera a misura dei piccoli marinai con rotte sicure e intervallate da frequenti scali.

 

 

Barche grandi, sicure e attrezzate per i piccoli marinai

Le barche migliori per ospitare uno o più bambini in crociera sono scafi a partire dai 12 metri, confortevoli, con ampi gavoni e armadi dove stivare passeggini, seggiolini e giochi. L’ideale sarebbe una barca con una coperta senza troppi dislivelli, parti inclinate e scivolose e possibilmente uno specchio di poppa attrezzato con spiaggetta per agevolare il bagno e la discesa in porto. Una buona alternativa ai monoscafi potrebbe essere un bel catamarano. Oltre alle dimensioni generose, la barca a misura di bimbo deve essere attrezzata per mettere in sicurezza gli ambienti sia esterni che interni: reti lungo la battagliola per evitare cadute accidentali in acqua, teli antirollio nelle cuccette, amache appese in cabina, protezioni morbide su angoli di tavoli e arredi, tendalini e cappottine per riparare la coperta dai raggi solari, tientibene sulle scalette, e via dicendo.

 

 

Giochi preferiti e cibi studiati per i più piccoli

Per quanto riguarda il sacco dei piccoli marinai, questo deve contenere maglioni di lana o pile, cappello, giacca antivento, cerata e stivaletti di gomma, per essere sicuri di tenerli sempre protetti da freddo, spruzzi e vento. Nelle loro borse non possono mancare inoltre creme solari a schermo totale e resistenti all’acqua. Per quanto riguarda i giochi a bordo i bambini hanno mille opportunità per inventare giochi nuovi, ma un minimo di quelli a cui sono affezionati va imbarcato per rendergli soprattutto all’inizio l’ambiente più familiare possibile. Sarebbero preferibili quelli di plastica così in caso di caduta accidentale in acqua almeno galleggiano. Poi maschera e pinne, libri e videogames. Molto apprezzata può essere una piccola piscina gonfiabile da collocare in pozzetto o a prua durante le pause in porto o gli ancoraggi in rada.

Proprio come a casa, anche in barca i bambini hanno bisogno di un occhio di riguardo sull’alimentazione. La vita a bordo può infatti comportare dei cambiamenti e periodi più o meno lunghi di adattamento. La cambusa deve quindi prevedere alimenti personalizzati e nella giusta quantità, soprattutto se si prevedono scali in rada. Sarebbe bene preparare i pasti la mattina, prima di mollare gli ormeggi e conservarli poi in appositi thermos e contenitori durante la giornata affinché siano sempre pronti.

 

Navigazione, soste e programma di crociera

Portare i bambini in barca significa programmare con cura le varie tappe della crociera. Una buona soluzione è alternare piccoli periodi di navigazione con soste in rada dove possono fare bagni, tuffi, esplorare gli scogli con maschera e pinne, pescare, giocare col tender, brevi escursioni in spiaggia. L’importante è abituare i bimbi alla crociera in modo progressivo, cominciando con piccole navigazioni per dare tempo ai piccoli marinai di adattarsi alla vita di bordo.

Durante la navigazione poi i bambini possono essere coinvolti nelle manovre assegnandogli piccoli compiti di responsabilità che loro apprezzeranno tantissimo: stare al timone, cazzare una scotta, usare il binocolo. L’importante è spiegargli sempre tutto con calma e cercando di trasmettergli una sensazione di sicurezza. Assolutamente importante quando si naviga a vela è far indossare ai bimbi il giubbotto salvagente con qualsiasi condizione e mandarli sottocoperta se le condizioni meteo marine sono impegnative.

Anche queste esperienze saranno per loro un momento di crescita, sapranno ispirarli al meglio e li arricchiranno una volta tornati a terra.

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come giornalista professionista per testate nazionali e internazionali.

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