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Pulizie in barca: errori di gestione e metodo di lavoro

– 14 Giugno 2022 – Vita a bordo

Vita a bordo

Pulizie in barca: errori di gestione e metodo di lavoro

Gli errori da non fare nella pulizia della barca. Navigare in barca a vela è a tutti gli effetti uno stile di vita che finisce per non limitarsi solo a quando siamo in mare, ma si allarga e ci definisce anche sulla terraferma. Il paradosso è che dall’esterno la gente pensa che i marinai facciano le cose un po’ a casaccio, andando semplicemente dove li porta il vento. Quando si vive a bordo c’è sicuramente questo spirito di libertà e una certa attitudine a seguire il proprio istinto. È vero. Ma il vero marinaio sente anche la necessità di seguire buone abitudini e routine di controlli e lavori per permettere a questo stile di vita di essere pienamente efficace e gratificante. Come per tutto, è sempre una questione di equilibrio.

Un’abitudine assolutamente da seguire è quella per esempio delle pulizie di bordo. Se da una parte sono una fatica e un lavoro che può risultare noioso, dall’altra è una necessità che ha a che fare con la salubrità degli ambienti e la stessa sicurezza della navigazione. Se a bordo si trascurano le pulizie ordinarie per un lungo lasso di tempo e si continuano a rimandare anche durante una crociera, presto l’equipaggio sarà costretto letteralmente ad abbandonare la nave. Non è il massimo ammirare un tramonto in baia con una zaffata di muffa che vi permea le narici oppure fare snorkeling con un’attrezzatura sporca e piena si cristalli di sale, o ancora assistere a un’infestazione di insetti nelle cabine.

Leggi anche: Come eseguire la pulizia generale della barca in crociera

Errori pulizia barca

Pulire quando è sporco non basta

Il problema delle pulizie a bordo è che le barche sono ambienti angusti, complessi, pieni di anfratti nascosti e adottare un buon metodo di lavoro veramente efficace non è semplice. In molti adottano il sistema “pulisci quando è sporco” e può funzionare, ma non è il più soddisfacente. Non è raro per esempio iniziare a pulire una zona e poi notare che anche le zone adiacenti a quella cosa che si sta pulendo hanno bisogno di essere pulite. Prima che te ne accorga, stai passando tre giorni a pulire tutti gli ambienti quando la tua intenzione era di passare semplicemente una mezz’ora a pulire il bagno.

Talvolta poi solo chi pulisce a bordo sembra notare ciò che è pulito e quello che è sporco. Spesso gli altri membri dell’equipaggio trascurano lo sporco invisibile, la muffa, le fuoriuscite, la polvere e la sporcizia.

Errori pulizia barca

Le pulizie di bordo rientrano nei turni di guardia

E anche questo è un problema. A mano di non avere una hostess che si occupa delle pulizie di bordo, questa mansione non può essere scaricata su una sola persona che finisce per sentirsi una schiava a tempo pieno. Un buon metodo è quello di inserire le pulizie nei turni dell’equipaggio e degli eventuali ospiti, stabilire una check list e nominare di volta in volta una sorta di supervisore che organizza il lavoro.

Errori pulizia in barca. Alcuni lavori di pulizia in barca devono essere svolti quotidianamente, mentre altri devono essere svolti settimanalmente o ancora ogni due settimane o una volta al mese. il frigorifero per esempio ha bisogno di essere sbrinato e pulito almeno ogni due settimane prima di diventare inefficiente a causa dell’accumulo di ghiaccio all’esterno del congelatore.

Anche la muffa ha un suo decorso. Questa polvere bianca o gialla molto soffice che si attacca alle superfici può apparire dopo un mese, ma anche dopo appena tre giorni. La sentina basta lavarla con acqua dolce una volta al mese, mentre una passata di aspiratore sottocoperta sarebbe bene farla ogni giorno.

Errori pulizia barca

Creare una check list dei lavori di pulizia della barca

L’ideale allora è proprio creare una lista di lavori ordinari e straordinari a cadenza giornaliera, settimanale o mensile da perfezionare nel tempo e con lavori pronti a essere inseriti nel turnover tra chi sta a bordo. Per darvi alcuni esempi di ciò che va inserito in questo calendario, c’è per esempio la pulizia della cucina, il lavaggio delle coperte e lenzuola, la lucidatura degli acciai, lo svuotamento della sentina, e così via.

Gli errori da non fare nella pulizia della barca. Per chi non è avvezzo alle check list di bordo e vuole un punto di partenza, il libro di Kimberly Browns “Checklists for Sailors” è veramente fantastico. Molto completo ed esauriente copre tutte le parti della barca e garantisce che i rischi di errore siano ridotti al minimo attraverso un’accurata pianificazione preliminare.

Come beneficio collaterale delle pulizie di bordo, specialmente quando si fa la pulizia profonda, c’è che si controlla a fondo la barca e i suoi impianti, le attrezzature, si trovano le perdite o i problemi prima di quanto si potrebbe fare altrimenti. Si arriva anche a conoscere la barca abbastanza intimamente. Se qualcosa non sembra proprio a posto, lo individuerete.

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