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Eolie: esplorare Vulcano, l'isola di fuoco | Blog di Marenauta

Di Inserito il 7 Luglio 2020 In Vita a bordo

Vita a bordo

Eolie: esplorare Vulcano, l’isola di fuoco

Di tutte le isole Eolie, Vulcano è sicuramente la più suggestiva, un piccolo gioiello del Mediterraneo che forse meglio delle altre esprime un perfetto equilibrio fra uomo e natura. Una natura selvaggia, mitologica, primordiale, indissolubilmente legata al fuoco, al calore, al vapore, gli elementi naturali del vulcano ancora attivo che domina questo pezzo di terra roccioso e nero che spunta dal mare e che nonostante la sua ultima eruzione risalga al 1890 è il padrone assoluto dell’isola. Ma altrettanto caratteristici sono anche gli scenari peculiari a questo legati, come le fonti termali, i getti di vapore sottomarini, le cosiddette “fumarole” e le emissioni di gas sulfureo che con il loro fortissimo odore pungente annunciano a chi si avvicina dal mare che l’isola è vicina.

E proprio la barca a vela è il mezzo migliore per esplorare Vulcano che prima i Greci e poi i Romani in passato chiamavano Terasia, ossia “Terra Calda”. Vediamo allora come approdare sull’isola durante una crociera, i porti e i servizi dedicati al diporto, le spiagge, gli ancoraggi migliori, le baie da visitare e tutto quello che c’è da vedere e assaporare in questo piccolo paradiso proiettato nel passato.

Coste frastagliate e fondali a prova di skipper

Vulcano è situata a circa 12 miglia a Nord della Sicilia ed è separata da Lipari dalle cosiddette “Bocche di Vulcano”, un braccio di mare largo 750 metri privo di pericoli per la navigazione. Proprio come tutte le altre isole dell’arcipelago delle Eolie, essendo di origine vulcanica, anche Vulcano presenta coste frastagliate costituite per lo più da roccia scura che si affacciano su un mare blu dai fondali che decrescono molto velocemente verso il largo. Mancano inoltre insenature profondamente intagliate nel suo perimetro, per cui anche gli ancoraggi che offre sono da utilizzarsi solo con tempo buono o con venti moderati. In caso di maltempo, meglio riparare nei porti di Milazzo o Portorosa che distano circa una quindicina di miglia dalla costa meridionale di Vulcano o nel recente marina di Capo d’Orlando.

E sono proprio i venti a dettare all’equipaggio in crociera lo scalo migliore quando si approda sull’isola in barca. Due belle rade incavate nella costa costituiscono sicuramente i migliori e più sicuri ancoraggi dell’isola: il Porto di Ponente e il Porto di Levante.

Porto di Ponente e la Spiaggia delle Sabbie Nere

Il Porto di Ponente è sempre molto frequentato dal turismo nautico e soprattutto nel tardo pomeriggio quando cominciano ad arrivare molte barche per trascorrere qui la notte. Non è altro che un’ansa situata immediatamente a Sud Ovest del Promontorio di Vulcanello. Offre un bell’ancoraggio ridossato da venti moderati di Nord Est, Est Sud Est e Sud. È esposta invece a Ovest, quindi da evitare in caso di Maestrale. Si può entrare nella rada in barca mantenendosi al centro: la profondità del fondale all’ingresso è di 12-15 metri, poi decresce abbastanza dolcemente verso riva. Lo stesso fondale è di sabbia grigia, di grana grossa e dura e l’ancora non sempre agguanta profondamente, quindi verificare con cura la tenuta dell’ancoraggio.

Una volta calata l’ancora si può raggiungere la famosa spiaggia di Sabbie Nere, simbolo di Vulcano, con l’acqua cristallina del mare che contrasta con il fondo scuro delle pietre laviche e il gioco di luci creato dai raggi solari che regala riflessi simili a quelli dei cristalli. Da non perdere soprattutto al tramonto con le sue sfumature rosso fuoco. Nei suoi pressi c’è anche una tipica pozza fangosa che ribolle di fumarole calde. La strada dietro la spiaggia, lungo la quale sono collocati dei bidoni per la raccolta dei rifiuti, porta al Porto di Levante e al paese dove si possono trovare botteghe di alimentari e negozi di frutta e verdura per fare cambusa, una farmacia e diversi negozietti di souvenir, oltre ad alcuni bar, ristoranti e pizzerie. Spesso la mattina presto in rada arrivano barche di pescatori che si aggirano tra gli yachts alla fonda proponendo del pesce appena pescato.

Quando il vento soffia da Ovest, Sud Ovest e Nord Ovest, l’alternativa per l’ancoraggio è il Porto di Levante, insenatura che si trova nella parte Est dell’istmo che collega Vulcanello a Vulcano. La rada è completamente esposta a levante, grecale e scirocco, che sono pericolosi. Qui si può ormeggiare all’apposita banchina dedicata ai diportisti previa richiesta di autorizzazione tramite il Vhf sul canale 16, e dove è necessario dare ancora su fondale di sabbia. Oppure utilizzare dei pontili galleggianti con servizi di assistenza all’ormeggio, colonnine per acqua e luce, ritiro rifiuti o ancora sfruttare il comodo campo boe posto nelle vicinanze del pontile.

La scalata al Gran Cratere di Vulcano

Oltre che per visitare il paese di Vulcano, il Porto di Ponente e di Levante sono ottimi punti di partenza per vivere quella che probabilmente è l’esperienza più suggestiva dell’isola: la scalata al Gran Cratere, meglio noto come “Fossa di Vulcano”. Il cammino lungo il sentiero che conduce al cratere è piuttosto impegnativo, ma è alla portata di tutti: il consiglio è solo di farlo nelle ore meno calde della giornata. L’intero percorso è lungo 6,9 km, con un’altitudine massima di 391 metri e un tempo di percorrenza di andata e ritorno di circa 3 ore viste le pendenze importanti. L’ideale è munirsi di abbigliamento da trekking, come scarpe, cappello e giacca antivento, e portarsi acqua da bere. L’ascesa al vulcano è un’esperienza indimenticabile e consente di ammirare un panorama mozzafiato di tutte le isole Eolie.

Una volta tornati a bordo, è tempo di esplorare la costa, le spiagge e le baie di Vulcano. Merita sicuramente una visita Cala del Formaggio situata a Sud Ovest del Porto di Ponente. Questa graziosa baia a Est presenta una spiaggetta di sassi e rocce circondata da pareti rocciose. Il fondale, che decresce velocemente verso il largo, nella parte centrale dell’insenatura è sabbioso, ma man mano che ci si avvicina a terra diventa roccioso. Si può ancorare al centro dell’insenatura, filando eventualmente un grippiale. L’approdo è solitario, appartato, senza servizi, e lo si può utilizzare, con tempo buono, se si è troppo infastiditi dalla musica e dall’andirivieni delle barche turistiche del Porto di Ponente.

Grotta del Cavallo e Piscine di Venere

Volgendo la prua sempre verso Sud, superata Cala di Mastro Minico con la sua spiaggetta di ghiaia grigia dalla quale sporge una secca rocciosa per circa 80 metri, dopo circa un miglio si incontra Cala di Capo Secco, un’insenatura isolata di una bellezza selvaggia, incastonata tra erte scogliere vulcaniche. Qui il fondale è piuttosto elevato all’ingresso ed è necessario avvicinarsi almeno a 60 metri dalla spiaggia per trovare un fondo di pietre di circa 10 metri dove ancorare con cautela.

Lasciando la barca ancorata qui si può raggiungere con il tender l’insenatura immediatamente a Nord di Punta di Capo Secco che ospita la celebre Grotta del Cavallo e le Piscine di Venere, due punti costieri tra i più emozionanti dell’isola. La Grotta del Cavallo deve il suo nome ai cavallucci marini che in passato sembra fosse facile incontrare nella grotta. Nota anche come Grotta dell’Eremita, presenta tre ingressi e vari passaggi costituiti da gallerie, pozzi, laghetti e formazioni di stalattiti, stalagmiti e cannule. In alcuni punti offre una spettacolare conformazione “a volta” data dall’effetto combinato nel tempo delle acque e i vapori sulfurei e il normale carsismo. Conosciuta anche con il nome di Bagno delle Vergini, la Piscina di Venere con le sue vasche di tufo e basalto, presenta delle acque cristalline poco profonde dal colore azzurro con sfumature turchesi: un anfiteatro naturale raggiungibile solo dal mare.

Giorni felici tra baie solitarie e tramonti mozzafiato

Altri approdi interessanti da vivere durante la crociera intorno a Vulcano sono l’Ancoraggio di Gelso, sulla costa meridionale dell’isola di Vulcano, a Est di Punta dei Porci riconoscibile per la presenza di un faro bianco. Qui si può ancorare mantenendosi sulla profondità di circa 6-8 metri su un fondale di alghe e sabbia. Questa baia è caratterizzata da una bellissima spiaggia nera di sabbia mista a ghiaia e presenta un mare azzurro e limpido, quasi trasparente. È il posto ideale se desiderate un momento d’intimità e tranquillità perché meno semplice da raggiungere rispetto alle altre spiagge. A terra c’è anche un ristorante.

Molto suggestiva è anche la Spiaggia delle Fumarole, circondata da roccia e verde incontaminato e unica per le sue acque scaldate dai vapori sulfurei, che in alcuni punti potrete vedere ribollire per effetto delle sorgenti sottomarine: è l’ideale per un bagno salutare e rilassante, come una sorta di centro benessere a cielo aperto.

Anche la Spiaggia dell’Asino può offrire spunti molto piacevoli ai diportisti in vacanza a Vulcano. Un luogo dalla doppia anima: piccola caletta di sabbia nera, intima e tranquilla di giorno e accesa e mondana la notte. Circondata e nascosta dalle rocce, è immersa in un’area verde tra ginestre e fichi d’india e offre un mare cristallino e incontaminato. All’imbrunire questo scenario solitario cambia per trasformarsi in una location che vi regalerà notti di musica al chiaro di luna.

Insomma le suggestioni di Vulcano, l’isola del fuoco, sono molte e tutte da vivere dentro e fuori la barca. Prendetevi qualche giorno per assaporare l’atmosfera unica di quest’isola e vivrete esperienze che sarà difficile dimenticare.

Appassionato di vela e sport acquatici, esperto di diporto nautico, ha una lunga esperienza come giornalista professionista per testate nazionali e internazionali.

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